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Compiti estivi: “divertitevi e viaggiate”

Compiti estivi: “divertitevi e viaggiate”

La circolare del Preside parla chiaro: come compiti estivi divertitevi, viaggiate, ascoltate musica, scrivete e pulite le spiagge. Almeno per l’estate

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La circolare del Preside parla chiaro: come compiti estivi divertitevi, viaggiate, ascoltate musica, scrivete e pulite le spiagge. Almeno per l’estate, lasciate agli studenti l’autonomia di decidere cosa imparare, senza imposizioni.

Giugno è il principio dell’estate e porta con sé la chiusura delle scuole e due mesi pieni in cui i ragazzi potranno staccare la spina… ma non è tutto oro quel che luccica! Già, perché lo studio non abbandona mai i ragazzi e per questo ci sono loro: i compiti estivi!

Compiti estivi speciali

Andrea Bortolotti, presidente dell’Istituto comprensivo di Settimo Milanese e professore di storia e filosofia al Liceo Scientifico Vittorio Veneto di Milano ha firmato un’insolita circolare, con cui ha assegnato altrettanto insoliti compiti per le vacanze.
Secondo quanto riportato da Huffpost, la circolare articola in 7 punti i compiti assegnati:

    • Riposo e divertimento;
    • Stringere amicizie e preservare quelle vecchie;
    • Viaggiare;
    • Musica, film, libri, fumetti;
    • Scrittura di un diario, di lettere o di e-mail;
    • Pulizia delle spiagge (nei casi disperati, anche delle camere personali degli studenti);
    • Abbandono del cellulare.

Sembra uno scherzo, eppure “riposatevi, divertitevi e pulite le spiagge” sono le parole che si leggono nella circolare di assegnazione dei compiti per le vacanze.
Ancora più significative sono le parole con cui si chiude la circolare:
“Detti compiti non saranno valutati. Saranno loro a valutare voi.”

Compiti estivi si o compiti estivi no?

Il tema dei compiti a casa è un argomento su cui si dibatte già da parecchi anni.
Alcuni si accodano alla linea intransigente che viene adottata da alcuni docenti, altri ritengono che gli alunni più carichi di compiti sono quelli che rendono meno nell’andamento scolastico.

Lasciate agli studenti lo spazio di decidere

Probabilmente alle volte ci si dimentica che l’apprendimento non è solo quello che avviene su un libro o su esercizio scolastico. Si impara anche vivendo la vita quotidiana: viaggiando, conoscendo le persone, ascoltando una canzone e avendo l’autonomia di decidere da soli di leggere un libro o di scrivere un diario. Certo, questo non può sostituire l’insegnamento di un professore. Ma almeno nelle vacanze estive, si potrebbe lasciare maggiore spazio anche alla creatività dei ragazzi, uscendo fuori dalle righe sistematiche di un libro, prestabilito dall’altro.
Che sia alle elementari, alle medie o al liceo, l’autodeterminazione è tutto. Lasciate un piccolo spazio agli studenti per decidere come e cosa imparare.

#FacceCaso

Di Claudia Marano

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