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Università di Oristano: 15 giorni per liberare i locali

Università di Oristano: 15 giorni per liberare i locali

La Provincia dà lo sfratto all’ateneo dal Chiostro del Carmine mettendo fine a 20 di collaborazione. #FacceCaso. Dopo vent’anni di convenzioni nello s

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La Provincia dà lo sfratto all’ateneo dal Chiostro del Carmine mettendo fine a 20 di collaborazione. #FacceCaso.

Dopo vent’anni di convenzioni nello stesso Consorzio, la Provincia dà lo sfratto all’Università di Oristano. 15 giorni di tempo per liberare ‘da persone e cose’ i locali. Roba da matti. Tutti i nodi vengono al pettine: se prima la locazione era gratuita, ora l’ente non se lo più permettere e chiede 178mila euro d’affitto all’anno, soldi, per ora, mai pervenuti.

La notizia è stata comunicata al personale e agli studenti dal presidente del Consorzio UnO Gianvalerio Sanna. “La provincia di Oristano, sul presupposto che il Consorzio occupi senza titolo il Chiostro del Carmine, ha intimato di lasciarlo libero entro 15 giorni. Il che comporterebbe l’interruzione dei corsi universitari e lo svolgimento di qualsivoglia attività da parte del Consorzio. Non solo, la provincia pretende, per consentire al Consorzio di restare, un canone di locazione annualmente determinato in 178mila. Così facendo, la Provincia sancisce la chiusura della sede universitaria di Oristano+”.

Il commissario della Provincia Massimo Torrente, risponde così alle proteste del Consorzio: “Posto che siamo disponibili a trovare un accordo, è da un anno e mezzo che discutiamo inutilmente con il Consorzio. Ribadisco: abbiamo chiesto un parere alla corte dei conti, non abbiamo alternative e non intendo essere coinvolto in una responsabilità di carattere contabile. Detto questo, ho più volte sollecitato il presidente Sanna a coinvolgere la Regione. Anzi: sono disposta a condurre con il Consorzio Uno questa battaglia. Non mi risulta che finora la regione sei stata coinvolta. E tra tutti i soci, la Provincia è l’unica che nel Consorzio mette soldi; rinunciando a quelli dell’affitto”. Speriamo si riesca a trovare un accordo ragionevole, la sede di Oristano non può e non deve chiudere. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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