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Uni Firenze: chi non è in pari con gli studi pagherà di più

Uni Firenze: chi non è in pari con gli studi pagherà di più

Guai in vista per gli studenti meno produttivi e non in pari con gli studi. #FacceCaso. L’Università di Firenze dovrà adeguarsi alla nuova legge di s

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Guai in vista per gli studenti meno produttivi e non in pari con gli studi. #FacceCaso.

L’Università di Firenze dovrà adeguarsi alla nuova legge di stabilità. Il governo garantisce l’esenzione dalle tasse per gli iscritti con Isee uguale o inferiore a 13mila euro, a patto che siano produttivi e in pari con gli studi.

Tutti gli altri? L’Università di Firenze prevede tre categorie di ragazzi:

  • regolari e produttivi
  • regolari o produttivi
  • né regolari né produttivi

In quest’ultima categoria rientrano gli studenti più penalizzati. “Il problema è che questa misura si abbatte sia su chi ha un Isee altissimo, pari a 125mila euro. Sia su chi ha un Isee di 16mila euro o più basso.
Prendiamo chi ha un Isee inferiore a 16mila euro. Fino alla scorso anno pagava 202 euro di tassa di iscrizione indipendentemente dai risultati accademici.
D’ora in avanti, chi è bravissimo non pagherà niente. Chi è bravino pagherà più o meno come lo scorso anno. Chi è indietro dovrà pagare quasi 400 euro l’anno.
Circa 200 euro in più rispetto a prima. In pratica, verranno introdotte vere e proprie sanzioni che posson oandare da 130 a 330 euro in più rispetto a quanto pagano i bravi”. Accusa Lorenzo Zolfanelli, rappresentante degli Studenti di Sinistra.

Il nuovo sistema dovrebbe portare benefici a 20mila studenti meritevoli, contro altri 20mila che si ritroverebbero invece a dover pagare di più.

“D’ora in poi sarà fuori corso solo chi potrà permetterselo chi è in condizioni economiche agiate potrà continuare a studiare anche se non in pari. Chi è in condizioni disagiate e magari è costretto a lavorare per poter studiare e per questo rimasto indietro, verrà buttato fuori”.

Come se non bastasse, la bozza è stata presentata tardissimo. “Ci hanno convocati all’ultimo momento mettendoci davanti una proposta già fatta”.

I rappresentanti dell’Unione degli studenti universitari e Lista Aperta hanno fatto sapere.
“A parte alcuni aspetti positivi come l’eliminazione della contribuzione aggiuntiva per architettura ed odontoiatria. A parte l’eliminazione della tassa di laurea per i dottorandi.
C’è un aspetto che proprio non torna ossia l’introduzione delle tre casistiche contributive applicato a tutte le fasce Isee. Anche a quelli superiori a 30mila euro, cosa che la legge di stabilità non prevede”.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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