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Degrado nelle scuole: ecco come sono stati accolti alcuni studenti romani

Degrado nelle scuole: ecco come sono stati accolti alcuni studenti romani

Aule e bagni indecenti hanno accolto gli studenti romani di diverse scuole. È quello che succede da alcuni giorni in alcune scuole della Capitale, do

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Aule e bagni indecenti hanno accolto gli studenti romani di diverse scuole.

È quello che succede da alcuni giorni in alcune scuole della Capitale, dove purtroppo non sono state ultimate le pulizie necessarie prima dell’inizio dell’anno scolastico e dove molti studenti romani sono stati “accolti” nel peggiore dei modi.
Addirittura, armati di ramazze palette e scope, molti genitori stanno migliorando il posto dove i loro figli passano l’intera mattinata.

È successo nel complesso della Luigi Settembrini, nella zona di corso Trieste, dove i ragazzi al loro ritorno hanno trovato bagni maleodoranti, pavimenti in condizioni pietose e aule ancora con i banchi da sistemare e cestini da svuotare.

A causare tutto questo disagio è stata una disputa tra la Multiservizi e i lavoratori di questa cooperativa, che principalmente si occupa della manutenzione e della pulizia dell’edificio.

Purtroppo per alcune decisioni finalizzate all’ottimizzazione dei costi, è stato ridotto il personale.

Per ogni piano da pulire, è stato scelto un addetto, al quale sono state concesse solo tre ore, che però non sono sufficienti per mettere tutto in ordine e per garantire ai piccoli studenti di avere almeno le classi in una dignitosa situazione igienica.

Quindi per andare incontro alla scuola che è in balia della società di servizi, ma soprattutto per far stare gli studenti romani in un ambiente pulito, i genitori hanno deciso di rimboccarsi le maniche e di sistemare tutto.

Anche in zona Marconi alla scuola Pascoli i lavori per mettere a posto l’istituto non sono mai partiti a causa dei ritardi dei fondi previsti dalla regione Lazio.

Stessa situazione è stata riscontrata ad Ostia dove una mamma ha esclamato ironicamente: “Sembrava di stare a Beirut in tempo di guerra”, propio per sottolineare lo stato di abbandono della scuola durante i mesi estivi.

Situazioni poco piacevoli che hanno segnato l’inizio del nuovo anno scolastico.

#FacceCaso

Di Gianmarco Saulli

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