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Da oggi per insegnare bisognerà acquisire conoscenze pedagogiche: la decisione del Miur

Da oggi per insegnare bisognerà acquisire conoscenze pedagogiche: la decisione del Miur

Insegnare diventa più difficile da oggi. Pedagogia, antropologia, scienze dell’educazione ed altri corsi dovranno costituire la formazione di chiunque

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Insegnare diventa più difficile da oggi. Pedagogia, antropologia, scienze dell’educazione ed altri corsi dovranno costituire la formazione di chiunque vorrà approcciarsi ai ragazzi ed insegnare loro. Ci si lamenta sempre di come alcuni professori siano inadatti a gestire gli alunni. E’ questo il modo per risolvere questa questione?

Il Ministro della pubblica Istruzione Valeria Fedeli aveva in estate dichiarato che secondo lei “per poter insegnare non bastano una laurea e un concorso”. I vari precari hanno protestato per queste dichiarazioni perché sembrava quasi che la Fedeli volesse insinuare che questi non trovano lavoro per le poche qualifiche e non perché il sistema è incapace di integrarli.

Le proteste hanno portato il Ministro a chiarire, ed oggi si è capito cosa intendeva. Infatti ora non bastano davvero più una laurea e un concorso per poter insegnare. Altri tre anni dovranno essere dedicati alla formazione del futuro insegnante dal punto di vista pedagogico. Il percorso di formazione triennale (FIT) consisterà in 24 crediti formativi da conseguire in corsi di

  • Pedagogia
  • Pedagogia speciale e didattica dell’inclusione
  • Psicologia
  • Antropologia
  • Metodologie e tecnologie didattiche.

Il problema sorge quando si guarda ai costi del FIT. Mentre per chi sta ancora conseguendo la laurea o il dottorato sarà possibile integrare nel proprio percorso gli esami relativi la FIT senza ulteriori spese, chi si è già laureato dovrà passare per una tassazione universitaria pari a 500€. A nulla sono servite le proteste dei sindacati: coprire le spese è impossibile per il Ministero.

L’università di Napoli Federico II ha già aperto le porte ai futuri insegnanti per quattro corsi da 6 CFU ciascuno. L’iscrizione è gratuita per chi ha un ISEE inferiore ai 13.000 euro all’anno e per chi è disabile o invalido.

Ci si è sempre lamentato di come alcuni professori siano inadatti a gestire i ragazzi. Il ministro Fedeli ha tentato di ovviare a questo problema in questa maniera. Servirà a qualcosa o sarà un buco nell’acqua?

#FacceCaso

Di Alessandro Luna

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