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Gruppi WhatsApp, cari genitori placatevi che ci rovinate la scuola

Gruppi WhatsApp, cari genitori placatevi che ci rovinate la scuola

I gruppi di WhatsApp possono essere utili ma se usati male diventano devastanti. Gruppi WhatsApp, mannaggia a chi vi ha inventato. O meglio, mannaggi

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I gruppi di WhatsApp possono essere utili ma se usati male diventano devastanti.

Gruppi WhatsApp, mannaggia a chi vi ha inventato. O meglio, mannaggia a chi vi ha messo nelle mani degli adulti. La situazione peggiora poi se quegli adulti sono anche genitori di ragazzi che vanno a scuola.

Gente che insulta i professori e che grida allo scandalo se si permettono di scioperare; genitori imbufaliti per i metodi di insegnamento poco efficaci del docente o per un pidocchio di troppo all’interno dell’istituto. I gruppi WhatsApp dei genitori sono tutto questo…e molto altro.

Ma chiariamoci, non stiamo dicendo che i gruppi dei genitori sono una cosa sbagliata, stiamo semplicemente dicendo che vengono usati in maniera del tutto censurabile. In un mondo normale dovrebbero essere utilizzati per condividere informazioni e per favorire il contatto tra genitori e professori attraverso il rappresentante di classe.

Ma si sa, noi non viviamo in un mondo normale, per noi è troppo difficile dialogare con i docenti, meglio scagliarsi contro di loro a prescindere se nostro figlio va male a scuola. Ma siccome non abbiamo il coraggio di farlo direttamente meglio farlo alle spalle, dietro ad una tastiera magari.

Ma quando capiremo che insultare e protestare non serve a niente? Un vaffa in più non aiuterà i propri figli a raggiungere la sufficienza e lamentarsi dei pidocchi non contribuirà ad eliminarli. Bisogna agire, la scuola e gli studenti vanno aiutati nella pratica, non a parole e messaggi vocali.

A proposito degli studenti, fosse per noi li avremmo già tolti dalla faccia della terra questi maledetti gruppi dei genitori. D’altronde ne abbiamo due che già rompono sufficientemente le scatole (in senso affettuoso ovviamente), non ne servono altri 25 a dargli corda.

E poi conosciamo la scuola molto meglio di voi, ci andiamo tutti i giorni, sappiamo come comportarci e come affrontare le difficoltà. Il vostro intervento a volte può essere utile ma spesso, soprattutto quando non è richiesto, rischia di peggiorare le cose.

Ha ragione Andrea Scrosati, amministratore delegato di Sky quando dice che “i gruppi WhatsApp dei genitori hanno fatto più danni di 20 riforme fallite”. Perciò togliamo WhatsApp ai genitori, per uscire dalla crisi serve uscire dal gruppo, tutti quanti e in fretta.

#Faccecaso

Di Gabriele Scaglione

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