Tempo di lettura: 2 Minuti

Lontani da casa: Pasqua fuorisede edition

Lontani da casa: Pasqua fuorisede edition

Cosa vuol dire Pasqua fuorisede? Te lo racconto seduta dal mio divano di casa, che no, non è a Roma. "Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi", dice c

Università e attività tra le montagne del Trentino
Università Orientale: laurea honoris causa a Dacia Maraini
Liceo musicale: top 5 di Roma

Cosa vuol dire Pasqua fuorisede? Te lo racconto seduta dal mio divano di casa, che no, non è a Roma.

“Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”, dice così il vecchio detto vero? E vorrei dirti che per noi fuorisede non è esattamente così. Anzi. Dovrebbe essere “Natale con i tuoi e Pasqua fuorisede pure” perchè esattamente come le vacanze invernali, quelle pasquali prevedono l’esodo di tutti i ragazzi che vivono fuori verso le loro case.

Queste vacanze, però, sono un po’ diverse. Lo sono diventate, per esempio, quando noi nipoti siamo andati a studiare fuori, e qualcuno non tornava perché “i parziali erano troppo vicini”. E allora tutte le volte mia nonna si preoccupava del pranzo di Pasqua. Perchè puoi essere pure lontana ma ci sono cose che devi mangiare per forza. Come l’agnello, le uova e il pane benedetti e la pizza di Pasqua (e altre millecinquecento cose che non sto ad elencare).

La Pasqua, per i fuorisede, o almeno per me, vuol dire anche aprire l’uovo. Perchè forse è l’unico, vero regalo che ti fa sentire ancora un po’ bambina, quando non lo sei più da un pezzo. Eppure mia mamma continua a dirmi “Non lo mangiare tutto, perchè altrimenti ti fa male la pancia”.

La Pasqua poi ha un’altra tappa. Gli amici. Sì, l’anno scorso ti abbiamo raccontato di Pasquetta. Ma non è solo quello il momento per rivedersi tutti. Per me, ad esempio, lo è anche il sabato prima. Giorno tipico per i caffè con le amiche e per quel “comare” party che si aspetta più o meno da capodanno.

Pasqua è poi quella festività che ha le vacanze talmente corte (a parte quest’anno) che ti consentono di portare con te all’università gli avanzi di nonna. E la sera di Pasquetta, quando tutto torna alla normalità, in tutte le cucine di nonne di fuorisede si sente (magari in dialetti diversi): “ma che non metti in valigia anche questo?”

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0