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Cambiamenti climatici: vi presentiamo il progetto “Mahres”

Cambiamenti climatici: vi presentiamo il progetto “Mahres”

"Mahres" è un progetto che vede coinvolti diversi atenei italiani nella lotta contro i cambiamenti climatici. Sempre più sono gli scienziati coinvolti

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“Mahres” è un progetto che vede coinvolti diversi atenei italiani nella lotta contro i cambiamenti climatici. Sempre più sono gli scienziati coinvolti in questi tipi di progetti.

Nella lotta ai cambiamenti climatici, da sempre “FacceCaso” è in prima linea. Spesso vi abbiamo presentato vari progetti provenienti da tutto il mondo e parlato di ciò che succederà alla nostra Terra se non ci fermiamo presto. Il futuro dei giovani è il mondo che gli adulti lasceranno loro.

Oggi vi presentiamo “Mahres”, un progetto interessantissimo nato e cresciuto in seno all’Università di Cagliari.

L’idea, per la quale sono e saranno investiti oltre 800 mila euro da parte del Miur, prevede il “restauro ecologico” dei fondali marini che il clima da noi danneggiato sta distruggendo. Tra pochi anni, infatti, se si continua così, la fauna marina potrebbe ridursi di oltre il 30% e molte specie potrebbero sparire. Questo anche per la pesca forsennata dovuta al convulso consumo di pesce.

Lo staff, con a capo Antonio Pusceddu, vedrà assieme scienziati provenienti dal dipartimento di Scienze della vita dell’Università di Cagliari, Cnr e altri esponenti delle università di Sassari e Palermo.

Con analisi sistematiche della letteratura, esperimenti in campo e in laboratorio e con l’uso di modelli, il progetto indagherà l’efficacia del restauro di alcuni habitat mediterranei”, ha dichiarato nei giorni scorsi Pusceddu. “Ad esempio, praterie di Posidonia oceanica e bio-concrezioni coralligene, in condizioni che simuleranno il riscaldamento del mare previsto entro il 2100 e le conseguenze associate”.

“L’obiettivo finale è quello di identificare nuove informazioni sull’efficacia delle pratiche di restauro ecologico da impiegare per favorire la resilienza degli ecosistemi marini al cambiamento climatico”.

Ancora una volta le teste scendono in campo per difenderci da noi stessi. Speriamo che con il tempo si riesca davvero a fare qualcosa, pena la distruzione di una Terra che ci ha accolto con ogni benessere e che ora rischia, davvero, di vedersi prosciugata.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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