Tempo di lettura: 3 Minuti

La produzione dei gamberi in Bangladesh: ecco cosa ho visto con i miei occhi

La produzione dei gamberi in Bangladesh: ecco cosa ho visto con i miei occhi

La produzione di gamberi in Bangladesh costituisce una delle maggiori fonti di guadagno per il Paese. Allo stesso tempo ne distrugge l'ecosistema. La

Green Atlas e Progetto Roma Tre, insieme per l’ambiente [INTERVISTA ESCLUSIVA]
#WakeupRoma: cos’è, quando c’è e perchè è così importante
Videogiochi battono sesso: un altro passo verso l’estinzione

La produzione di gamberi in Bangladesh costituisce una delle maggiori fonti di guadagno per il Paese. Allo stesso tempo ne distrugge l’ecosistema. La mia esperienza.

Vi ho già raccontato qualcosina del mio viaggio in Bangladesh: vi ho parlato un po’ del Paese, della sua capitale e del secondo più grande festival musulmano  che nessuno conosce e che ogni anno si tiene proprio lì. Ora vi voglio parlare di una questione delicata, ovvero la produzione dei gamberi in Bangladesh. Una questione controversa che porta grande guadagno al Paese ma anche tantissimi danni all’ecosistema, tanto da far indignare le grandi associazioni ambientaliste mondiali. Io sono stata in quelle zone e qui sotto vi racconto cosa ho visto.

I gamberi che fanno crescere il Paese

Lo sapevate che la maggior parte dei gamberi che trovate al supermercato proviene proprio dal Bangladesh? Io no, almeno finché non l’ho visto con i miei occhi. Saprete invece che il Bangladesh è uno dei Paesi più poveri del mondo; nonostante questo il suo PIL cresce veloce. Una delle domande che ho posto alla guida che ci ha accompagnato durante il nostro viaggio attraverso il Paese è stata proprio questa: quali sono i fattori che fanno crescere il PIL così velocemente? Per esempio, nel 2017 il tasso di crescita del PIL è stato di 7.3% (quello italiano 1.5%). La risposta della mia guida è stata: produzione di gamberiindustria tessile e i guadagni che i cittadini all’estero rimandano nel Paese.

“Gamberi tigre” pregiatissimi…

La produzione di gamberi in Bangladesh

Durante il mio viaggio in Bangladesh ho avuto modo di visitare praticamente tutto il Paese compresa la zona interessata dalla produzione intensiva di gamberi a sud ovest. Si tratta della regione attorno alla città di Khulna e la zona della foresta di mangrovie più grande del mondo: la Sundarbans che corrisponde con il grande delta dei formato dai fiumi Gange, Brahmaputra e Menghna che sfociano sul golfo del Bengala. Probabilmente avrete già sentito parlare di Sundarbans in relazione alle famose tigri del bengala che abitano proprio qui.

Sundarbans

Bene, dal momento in cui il Bangladesh si è reso conto di quanto fosse redditizia la produzione di gamberi, l’acquacoltura di questi prodotti si è estesa a perdita d’occhio in tutta la regione. E voi direte, qual è il problema? Il problema è che per la produzione dei gamberi è necessaria l’acqua salata, e, nella zona del delta ovviamente l’acqua è dolce. Di conseguenza, per poter produrre gamberi enormi aree sono state inondate da acqua salata creando incredibili danni e problemi.

Cosa comporta la produzione dei gamberi in Bangladesh?

É di ieri un articolo dell’Economist che affronta la questione della produzione di gamberi in Asia. L’articolo scrive nero su bianco che secondo una ricerca condotta da CIFOR, la produzione di un chilo di gamberi è responsabile per l’emissione di gas serra pari a quattro volte la produzione di un chilo di carne. Ma non solo, ci sono una serie di conseguenze anche sociali che interessano la popolazione della regione. Infatti il sale dell’acqua che viene fatta entrare per questa coltivazione, rende sterile il terreno che non potrà più essere utilizzato per l’allevamento e per l’agricoltura. La conseguenza di ciò è il cambiamento nelle tradizioni e nelle produzioni locali, come per esempio quella del riso. Insomma le conseguenze di questa situazione sono tante e molto serie e sono state messe in luce da varie inchieste nel corso degli anni.

Cosa ho visto io

Nel mio viaggio non abbiamo potuto fare a meno di notare questa peculiarità che interessa tutta la regione. Lungo le strade si vedono a perdita d’occhio le vasche create per la coltivazione dei gamberi, che sono piccole e con tutte le reti pronte per la pesca. Ogni villaggio e ogni gruppo di case ha la sua piccola vasca. Nessuno nella zona ha rinunciato a questa redditizia attività.

I mercati di pesce sono tanti, e lì i gamberi sono venduti all’asta. É interessante anche notare che ordinando gamberi al ristorante sarà praticamente impossibile magiare quei bei gamberoni che sembrano così succosi: in Bangladesh rimangono solo i gamberettini minuscoli. Tutti quelli belli e grandi vengono surgelati per l’esportazione.

Mercato del pesce

#FacceCaso

Di Chiara Zane

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0