Tempo di lettura: 2 Minuti

Alla scoperta di Dacca: una capitale che ti toglie le energie. Vi spiego perché

Alla scoperta di Dacca: una capitale che ti toglie le energie. Vi spiego perché

Dacca è la capitale del Bangladesh ma non solo: è una delle città più popolate, più inquinate e più trafficate del mondo. Vi racconto la mia esperienz

Controcorrente, il progetto per salvare le nostre acque. L’intervista di FacceCaso!
La prima casa dello studente che galleggia si trova a Copenhagen
Makoko Floating School: una scuola galleggiante

Dacca è la capitale del Bangladesh ma non solo: è una delle città più popolate, più inquinate e più trafficate del mondo. Vi racconto la mia esperienza.

Sapevo che questo viaggio in Bangladesh non sarebbe stato una passeggiata, ma forse una delle cose più impegnative è stato proprio visitare Dacca, anche per una viaggiatrice incallita come me non è stata un’impresa semplice. Dacca è eccessiva, ci sono troppi suoni, troppe persone, troppe macchine, troppo inquinamento, troppi rickshow e troppi tucktuck, troppi cavi elettrici: c’è troppo di tutto. Una giornata a Dacca è molto molto stancante ma anche molto interessante!

Parlamento di Dacca, progetto del famoso architetto Louis Khan. Uno dei più grandi al mondo.

Qui sotto vi racconto le principali cose che ho visto.

Il mercato di Dacca

Immaginatevi un mercato italiano, bene ora toglietevi dalla testa questa idea perché quello che vi sto per raccontare ha dell’incredibile. Un mercato di dimensioni inimmaginabili, un intero quartiere direi diviso per sezioni. Ogni tipo di prodotto ha uno spazio dedicato: un isolato solo per le banane, uno solo per la papaia, uno per le cipolle e così via per ogni tipo di frutta e verdura. Poi ci sono le spezie, gli animali e tutto il resto.

Una montagna di melanzane al mercato di Dacca

Ci sono parti del mercato all’aperto e parti al chiuso. Quelle al chiuso sono interessanti perché in base al colore del prodotto venduto cambia l’illuminazione.

Reparto dell’aglio e simili

Per rendere l’idea della grandezza vi dico solo che per portare via le foglie di scarto dei cavolfiori è necessaria una ruspa.

Ruspa per portare via gli scarti dei cavolfiori

La vecchia Dacca

Quando si visita Dacca non si può di certo saltare chiamare la zona chiamata “Old Dhaka”, potrei tradurla con centro storico ma di certo sarebbe fuorviante. La vecchia Dacca è un casino: un ammasso di piccole vie, persone, migliaia di rickshaw e tuktuk. Il mix di clacson continui, forti odori, traffico impenetrabile e poco spazio vitale. Diciamo mette a dura prova la pazienza di chiunque.

Spettacolo di cavi elettrici

A Old Dhaka c’è anche un porto e una zona dove piccole barche fungono da “navetta” per raggiungere la parte opposta del fiume. Noi abbiamo fatto una gita in una di queste barche lungo la costa: questa esperienza è stata esilarante, un mix di emozioni. La prima cosa che si nota è la terribile puzza di fogna, se poi si guarda in giù tutto diventa più chiaro: l’acqua è nera come la pece, inquinatissima da tutti gli scarti delle fabbriche.

Acqua nera

Ma non è tutto, lo spettacolo delle enormi montagne di rifiuti che fanno da sponda del fiume è raccapricciante. Ciò nonostante l’esperienza in barca è fantastica, da provare, fondamentale per capire dove ci si trova. Perché viaggiare in Bangladesh non significa ricercare il lusso e la bellezza, ma la realtà, e qui la realtà alle volte ti fa rivoltare lo stomaco.

Montagne di rifiuti fanno da sponda al fiume

La quiete nell’Università di Dacca

Dacca non è solo confusione, proprio qui si può visitare la bellissima Dhaka University, la più antica del Paese. Questa fu fondata nel 1921 e non scherzo nel dire che non è cambiato molto d’allora.

University of Dhaka

Visitarla è un tuffo nel passato, sia per quanto riguarda l’architettura del bellissimo edificio sia per gli strumenti utilizzati da studenti e studentesse. Il campus dell’Università di Dacca riveste una certa importanza perché proprio qui nacquero i movimenti progressisti che portarono all’indipendenza del Bangladesh dal Pakistan nel 1971.

Giornata di esami all’Università di Dacca

Curiosità

Potrei andare avanti ore a scrivere per cercare di spiegare le sensazioni provate e le cose che ho visto nella capitale bengalese. Per ultima cosa vi racconto questa chicchetta. Essendo il Paese è di religione Musulmana, gli appuntamenti amorosi tra fidanzati non sono consentiti prima del matrimonio. Di conseguenza per chi vuole trasgredire a questa tradizione obsoleta trova rifugio nei parchi delle attrazioni culturali come per esempio nel caso del Forte Kella Lalbagh realizzato nel 1678 dall’imperatore Mughal Aurangzeb. All’interno del forte, siccome l’ingresso è pagamento sono sicuri di non essere scovati da parenti o conoscenti.

Forte Kella Lalbagh, 1678

Coppiette amoreggiano nascosti nel parco del forte

Infine, Dacca è una capitale decisamente interessante ma altrettanto complicata. Nella mia esperienza fin ora è la capitale asiatica che più ha messo alla prova la mia calma. Ciò non significa che non vada visitata ed esplorata perché regala immagini ed emozioni veramente uniche. 

#FacceCaso

Di Chiara Zane

COMMENTS

WORDPRESS: 2
  • comment-avatar
    Jonny 3 settimane

    Bellissimo articolo

  • DISQUS: 0