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A scuola con… Cristiano Ronaldo!

A scuola con… Cristiano Ronaldo!

Che scuola hanno frequentato i campioni italiani? Ve lo diciamo noi in questa nuovissima rubrica. Oggi tocca a CR7, Cristiano Ronaldo. Vi siete mai c

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Che scuola hanno frequentato i campioni italiani? Ve lo diciamo noi in questa nuovissima rubrica. Oggi tocca a CR7, Cristiano Ronaldo.

Vi siete mai chiesti quale scuola avessero frequentato da adolescenti campioni e campionesse del calibro di Buffon o Bebe Vio? Noi sì. E per risponderci (o meglio, per rispondervi) abbiamo ideato una rubrica nella quale periodicamente ripercorreremo la carriera scolastica di vari atleti.

Oggi torniamo a parlare di sport concentrandoci sulla 165ª edizione della classica di campionato tra Roma e Juventus che si terrà domenica prossima. Più precisamente abbiamo scelto di ripercorrere il passato scolastico del leader indiscusso dei bianconeri: il 5 volte Pallone d’Oro Cristiano Ronaldo.

Se pensiamo a CR7, pensiamo ad un uomo che ha dedicato la sua intera vita al calcio, scegliendo di rinunciare a qualsiasi vizio e distrazione; insomma, stiamo parlando di un’autentica macchina. Una macchina che, però, quando si è trovata a che fare con libri, quaderni e interrogazioni si è inceppata più volte, finendo poi per sbandare definitivamente sulla strada che portava al diploma.

Cristiano, infatti, era un pessimo studente; bigiava costantemente la scuola, fuggiva dai professori e mentiva ai suoi genitori sui brutti voti e i compiti a casa. Nonostante le lamentele degli insegnanti, però, sua madre non lo metteva mai punizione perché intravedeva già il destino del figlio.

Ed è proprio per far sì che quel destino si compiesse che Ronaldo lasciò la natia Funchal ad appena 12 anni per trasferirsi a Lisbona. Qui, malgrado una bocciatura, finì le scuole medie, ma abbandonò quelle superiori dopo appena un mese, non prima di aver minacciato con una sedia un docente che lo aveva preso in giro per il suo accento di Madeira.

Fortunatamente quell’episodio rimase un caso isolato. In campo, d’altronde, CR7 si è distinto tanto per la sua classe quanto per il suo comportamento esemplare e per la sua straordinaria sportività. I campioni, d’altro canto, non sono tali solamente per il modo in cui toccano il pallone ma anche per il carattere che mostrano. E Cristiano un campione lo è eccome, lo è sempre stato.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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