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A scuola fateci studiare educazione finanziaria


A scuola fateci studiare educazione finanziaria

Il 20% della popolazione non si intende di finanza ed oltre un terzo ha difficoltà a valutare la rischiosità delle opzioni di investimento più note. #

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Il 20% della popolazione non si intende di finanza ed oltre un terzo ha difficoltà a valutare la rischiosità delle opzioni di investimento più note. #FacceCaso.

L’Italia è l’ultimo paese tra le economie del G7 in termini di alfabetizzazione finanziaria . Assurdo se pensi che le nostre famiglie investono in attività finanziarie circa 4.2000 miliardi di euro l’anno.

Il 20% della popolazione non si intende di finanza ed oltre un terzo ha difficoltà a valutare la rischiosità delle opzioni di investimento più note.

Nonostante nel 2005 l’Ocse avesse ricordato che la scuola rappresenta un canale privilegiato per veicolare l’educazione finanziaria, a distanza di 13 anni la situazione è sempre la stessa.

Sembrerebbe che alla base del problema ci sia una mancanza di volontà forte da rendere questo tema, centrale nell’educazione di tutti.

“Oggi bisogna agire su due fronti, il pubblico adulto di oggi e quello di domani. I cambiamenti in atto (sul fronte della tecnologia, dei mercati e dei prodotti, della normativa) rendono essenziale da un lato rafforzare le tutele per i clienti ma dall’altro accrescerne consapevolezza e competenze di base in campo finanziario”. Sottolinea Magda Bianco, capo del Servizio tutela dei clienti e anti-riciclaggio di Banca d’Italia.

Se la finanza diventasse tanto importante quanto la matematica o le lingue straniere entrerebbe a far parte, in maniera strutturale di percorsi formativi scolastici.

La speranza è che il prossimo Governo faccia qualcosa per aggiungere accanto a qualche ora in più di inglese, si spera, l’ora di educazione finanziaria.

Anche perché, stando alle statistiche, nonostante gli studenti italiani sappiano poco o niente di temi finanziari, risultano buoni risparmiatori. Il 43% di loro risparmia ogni settimana od ogni mese, il 21% risparmia solo quando dispone di denaro, il 27% solo quando desidera comprare qualcosa e solo il 5% non risparmia per nulla. Insomma, le basi ci sono.. cerchiamo di non sprecare questa dote tutta italiana!

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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