Tempo di lettura: 3 Minuti

FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo dei Kaufman

FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo dei Kaufman

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi sono i Kaufman a passare sotto le grinfie della nostra redazione per parlare del nuovo sing

Privatizzazione delle università in Ungheria: la manovra del governo per controllarle
FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di Argo
FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di Forse Danzica

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi sono i Kaufman a passare sotto le grinfie della nostra redazione per parlare del nuovo singolo.

Disponibile da venerdì 4 novembre “Lividi”, il nuovo singolo dei Kaufman feat. Den, fuori per INRI e distribuito da Universal Music Italy.
La band, dopo “SUCCO D’ARANCIA”, un pezzo che gioca sul contrasto tra il sound frizzante e il testo malinconico che racconta i dispiaceri di una storia d’amore non corrisposta, torna con una emozionante ballad it-pop che parla di lividi indelibili, di ferite visibili e invisibili che ci portiamo dentro, che a sfiorare fanno male ma allo stesso tempo riaccendono un ricordo. Un dolore dolce, caldo, come il mood e il sound della canzone, impreziosito dalla collaborazione con la giovane cantautrice indie-pop Den.

Abbiamo parlato con il loro leader, partendo come sempre dal percorso scolastico.

Questo è un sito dedicato agli studenti, quindi non possiamo che iniziare col chiedervi qualcosa sul vostro percorso scolastico. Com’è andata?
Non male direi, son sempre stato bravo a scuola. Ho fatto il liceo classico e dopo ingegneria.

E che tipo di rapporto avete con lo studio della musica? Si può fare musica anche senza studiarla?
Ho studiato chitarra, un po’ di pianoforte e un po’ di canto. Certo le basi servono, ma l’impressione è che per fare pop serva anche molto altro, forse anzi serve più altro, come il carisma, l’urgenza comunicativa, la sensibilità.

Esiste un minimo comun denominatore nei vostri pezzi? Un elemento che non può mai mancare e inserite tutte le volte?
Non saprei, giudicare da dentro non è mai facile. Forse un certo gusto per la citazione e il situazionismo fa un po’ post moderno ma che richiama anche certe cose del rap.

C’è un artista in particolare tra le vostre collaborazioni che vi ha colpito ed ispirato a lavorare meglio?
Devo dire che ogni collaborazione ha portato molte cose e mi ha insegnato qualcosa. Lavorare con diversi artisti significa mettere in comune le proprie esperienze e le proprie capacità ed è sempre un’esperienza che arricchisce.

Quali sono i vantaggi discografici del fare un feat.?
Non so se ci siano dei vantaggi discografici in senso stretto anche perché i feat nel nostro caso sono con artisti dello stesso mondo e con platee paragonabili. Il vantaggio a mio avviso è artistico. Si mescolano i contributi e le idee e le cose vanno più a fuoco. E poi sono anche banalmente divertenti.

E qual è il senso di “Lividi”?
Che i lividi ci fanno male ma li abbiamo addosso comunque. Lividi di ogni tipo. Sono quelli lasciati dalla guerra, dalle pandemie, dal cambiamento climatico. Dagli amori fatti a pezzi, dall’ignoranza, dalla violenza verbale e fisica. Quelli che abbiamo ogni volta che vengono negati i diritti ai piu’ deboli. E poi ci sono quelli che ci facciamo da soli.

#FacceCaso

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0