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L’Università dice addio all’ex Moi e il Politecnico la segue

L’Università dice addio all’ex Moi e il Politecnico la segue

17 mila metri quadrati abbandonati a se stessi. Sfida alle porte per la nuova giunta Appendino. Lo scorso 17 giugno, a due giorni dal ballottaggio che

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17 mila metri quadrati abbandonati a se stessi. Sfida alle porte per la nuova giunta Appendino.

Lo scorso 17 giugno, a due giorni dal ballottaggio che ha eletto Chiara Appendino, il rettore dell’Università Gianmaria Ajani ha presentato in comune una lettere con cui l’ateneo annunciava la decisione di recedere dalla convenzione trentennale per il recupero delle arcate ex Moi.

Un investimento di 20 milioni di euro che prevedeva la costruzione di un polo tecnologico scientifico, con ricercatori e studenti di entrambi gli atenei, per lavorare sulla ricerca biomedica, la robotica e la telemedicina proprio lì dove un tempo sorgeva il mercato ortofrutticolo, riqualificato per Torino 2006 e poi abbandonato a se stesso.

Ieri durante il cda dell’Università è saltato tutto: l’addio dell’Università si porta dietro anche quello del Politecnico.

Una sfida delicata quella che attende la nuova giunta Appendino, dare all’area del Moi una nuova vocazione non sarà affatto facile. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

 

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