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Le università più sostenibili al mondo: la classifica del UI Green Metric

Le università più sostenibili al mondo: la classifica del UI Green Metric

Dalle piccole azioni come l’abolizione delle tazze usa e getta all’installazione di pannelli solari per ridurre la propria impronta carbonica. Quali s

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Dalle piccole azioni come l’abolizione delle tazze usa e getta all’installazione di pannelli solari per ridurre la propria impronta carbonica. Quali sono le università più green e cosa stanno facendo per mantenere questo titolo?

Universitas Indonesia Green Metric (qui il sito) si occupa sin dal 2010 di valutare il livello di sostenibilità delle università di tutto il mondo, basandosi su quattro criteri, le cosiddette quattro “E”: Environment (Ambiente), Economics (Economia), Equity (Equità) ed Education (Formazione).

Nella ricerca degli atenei più ecologici vengono infatti presi in considerazione quanti spazi verdi vi sono presenti e se sono utilizzati in maniera sostenibile, se vi è risparmio energetico e se si stanno impegnando a ridurre i gas serra integrando ed adattandosi ad energie rinnovabili; se la raccolta differenziata e la sostenibilità sono promossi all’interno del campus; se si è attenti al consumo dell’acqua; se l’università promuove l’utilizzo di trasporti pubblici invece di quelli privati ed infine se la sostenibilità viene effettivamente insegnata ed integrata all’interno dei percorsi di studio in maniera trasversale.

Svettano nella classifica di UI Green Metrics del 2021:

  • Wageningen University (Olanda)
  • Nottingham University (Regno Unito)
  • University of Groningen (Olanda)
  • Piccolo orgoglio italiano, al dodicesimo posto vi è l’Università di Bologna.

Wageningen

La virtuosa Wageningen, specializzata in studi agrari, è in cima alla classifica dal 2017. A portarla a questo risultato sono stati piccoli gesti come trasformare prodotti in carta utilizzati in carta igienica, facendo portare ai propri studenti la propria tazza invece di darne di nuove (monouso) nelle mense e nei cafè, installando casette per uccelli sugli alberi intorno al campus, per prevenire l’infestazione delle processionarie e dei bruchi. Ma anche grandi gesti, come il passaggio ad energie rinnovabili attraverso l’utilizzo di pale eoliche e pannelli solari.

Nottingham

Non da meno è l’Università di Nottingham, nella top5 delle università più green da dieci anni. Il campus include un bosco, grandi spazi verdi ed un parco; inoltre offre più percorsi sull’ambiente e vanta di un laboratorio ad emissioni zero, primo nel suo genere.

Bologna

L’Università di Bologna, si posiziona così in alto soprattutto grazie alle sue triennali e magistrali “green” come Agricoltura sostenibile ed Economia delle risorse. Inoltre ha preso parte in progetti di successo per proteggere l’ambiente, come “PLASTOP”, per ridurre l’utilizzo delle bottiglie di plastica. Tra le strategie adottate dall’ateneo vi è la produzione di borracce in metallo e l’installazione di “casine dell’Acqua” che erogano acqua ad un prezzo calmierato. Punto di eccellenza dell’Alma Mater, riguarda i trasporti: l’Ateneo favorisce infatti la mobilità sostenibile ed incentiva l’uso al trasporto pubblico riconoscendo agli studenti e al proprio personale un benefit per l’acquisto di abbonamenti annuali al trasporto pubblico su gomma e su ferro.

Insomma, il cambiamento è possibile, anche mentre studiamo per quella maledetta corona d’alloro. Certo alcune università hanno più risorse di altre e si possono permettere vere e proprie rivoluzioni green, ma ci sono cose che richiedono come unico finanziamento la nostra attenzione ed il nostro impegno.

#FacceCaso

Di Alice Fuschiotto

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