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La scuola primaria di Pontorme va messa in sicurezza

La scuola primaria di Pontorme va messa in sicurezza

L’edificio dovrebbe essere stabile, lo garantisce il certificato di regolare esecuzione dei lavori di ristrutturazione del 1995 ma nonostante ciò dopo

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L’edificio dovrebbe essere stabile, lo garantisce il certificato di regolare esecuzione dei lavori di ristrutturazione del 1995 ma nonostante ciò dopo 10 anni spuntano le prime crepe. #FacceCaso.

La scuola primaria di Pontorme presenta crepe nelle pareti dell’edificio. Per la sicurezza di alunni e docenti, il Comune ha affidato ad un professionista l’incarico di monitorare le condizioni statiche dell’edificio. 

Mentre si aspetta la realizzazione del nuovo plesso scolastico, è meglio fare chiarezza sulla sicurezza.

Il dirigente Paolo Pinarelli ha ripercorso le tappe della vicenda, partendo da quella mattina di sei mesi fa quando 

“la direzione didattica, avendo constatato consistenti infiltrazioni di acqua piovana e raccogliendo la preoccupazione delle insegnanti a seguito di rumori non meglio identificati”, sollecitò l’intervento dei vigili del fuoco per un sopralluogo, effettuato dopo l’evacuazione di 200 bambini. 

Dalla verifica emerse la presenza “di alcune fessurazioni da tempo esistenti nelle pareti a sud-ovest”. Nei giorni successivi il Comune effettuò una serie di interventi per bloccare le infiltrazioni. 

“Tuttavia le insegnanti e la stessa direzione didattica esprimevano, come già in altre occasioni del recente passato, la richiesta di rassicurazioni circa le condizioni statiche dell’edificio, la cui vetustà ha creato allarme tra genitori e insegnanti, motivato anche dalla presenza di alcune fessurazioni visibili in due degli ambienti dell’edificio”. Scrive ancora Pinarelli.

L’edificio dovrebbe essere stabile, lo garantisce il certificato di regolare esecuzione dei lavori di ristrutturazione del 1995 ma nonostante ciò dopo 10 anni spuntano le prime crepe.

“In seguito al monitoraggio dell’edificio, venne effettuato un intervento di consolidamento delle fondazioni medianti iniezioni di resina. Ma l’intervento non sembra avere risolto del tutto le carenze. Si rende quindi necessario procedere con la massima sollecitudine ad avviare una nuova azione di monitoraggio con criteri scientifici, allo scopo di appurare il grado di affidabilità della struttura e gli eventuali provvedimenti da adottare per offrire le massime garanzie nel tempo”.

Ci penserà l’ingegnere Giancarlo Fianchisti di Firenze.

“Dovrà effettuare l’analisi visiva dei dissesti, i saggi nelle zone interessate dalle lesioni, verificare la funzionalità della rete di smaltimento delle acque superificiali, monitorare le lesioni tramite fessurimetri”.  Si legge nel disciplinare.

“Nell’area pertinenziale che dà verso il parco di Serravalle c’è lo spazio sufficiente per costruire la nuova Carrucci. L’ubicazione è pensata per dare continuità al percorso formativo, riunendo in un unico polo la secondaria di primo grado Vanghetti e la primaria”.  Ha spiegato il Comune, ma servono 4,9 milioni di euro. 

Per fortuna il progetto preliminare è già stato approvato, si spera di approvare quello definitivo entro la fine dell’anno.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani 

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