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Adieu français , hola espanyol: sei tu che spopoli nelle scuole italiane

Adieu français , hola espanyol: sei tu che spopoli nelle scuole italiane

Il risultato a sorpresa dopo l'analisi degli organici elaborati dagli Uffici Scolastici. #FacceCaso. Partiamo dal presupposto che la lingua français 

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Il risultato a sorpresa dopo l’analisi degli organici elaborati dagli Uffici Scolastici. #FacceCaso.

Partiamo dal presupposto che la lingua français rimane comunque la seconda parlata in 5 continenti, e il secondo partner economico del nostro paese (con scambi economici da 200 milioni di euro al giorno!).

Partiamo dal presupposto che comunque c’è anche un bel po’ di Francia radicata nei territori italiani. Come non pensare, infatti, al fatto che sia il secondo stato per numero di investimenti nel Belpaese, con ben 100 gruppi imprenditoriali francesi che consentono 239 mila posti di lavoro a cittadini italiani. Gucci, Brioni, Pomellato, ora di proprietà del colosso francese Kering, e Mediaset al 28% appartenente a Vivendi.

Per non parlare che il gruppo energetico EDF possiede la quasi totalità del capitale sociale di Edison.
Parmalat, Eridania e Carrefour.
BNL, Cariparma, e Banca Popolare Friuladria.
Nuova Tirrenia o Pioneer.
Sembro un professore che sta facendo l’appello.
Comunque, tutte finite nelle tasche francesi.

E, nonostante questa autentica pubblicizzazione del mercato francese, c’è una macchia nel sistema dei “galletti” fuori porta. Paradosso dei paradossi, riguarda proprio la lingua. Infatti, dall’analisi degli organici elaborata dagli Uffici Scolastici, ogni anno assistiamo al taglio di classi e cattedre di lingua francese a vantaggio di altre. Ad esempio lo spagnolo, al comando di questa speciale classifica.
Davvero impossibile se si pensa a tutti i dati elencati in precedenza.

Nonostante ciò, però, il settimanale inglese “The Economist” raccomanda  di non snobbare la lingua francese, perché la ritiene ancora di primaria importanza per adattarsi e formarsi nel mondo di oggi. Forse anche più dello spagnolo stesso.

Ma si sa, in un paese in cui molte cose non vanno come devono andare, non sarebbe una novità se stessimo sbagliando anche in questo…

#FacceCaso.

Di Emanuele Caviglia 

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