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FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di International Washing Machines

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Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è International Washing Machines a passare sotto le grinfie della nostra redazione per parlare del nuovo singolo.

Esce venerdì 17 settembre False Ipotesi, il nuovo singolo del progetto musicale solista di Matteo Scansani, International Washing Machines. False Ipotesi è un brano dove si intrecciano sintetizzatori, chitarre, batteria e basso, il tutto è accompagnato da una musica rilassante, onirica, ricercata. Benvenuti in un mondo fuori dagli schemi, dalle mode, dalle dinamiche delle playlist e delle condivisioni. Questo progetto, sfacciato e sincero, è la follia emotiva di chi non ha ancora smesso di sognare nella propria cameretta.

Ecco cosa ci ha raccontato!

Di cosa parla il singolo False Ipotesi?
“False ipotesi” parla dell’astratto, di tutti quei possibili avvenimenti futuri che ci costruiamo nella nostra mente. Facciamo dei pronostici, ci creiamo delle speranze, cerchiamo di capire come si svolgeranno e come andranno a finire gli eventi che viviamo, anche se in realtà è impossibile fare dei pronostici. Di conseguenza tutte le ipotesi che facciamo sul nostro futuro sono false proprio perché non sono ancora avvenute.
Bisogna capire, secondo me, che a volte è inutile pensare troppo al futuro, ma bisogna lavorare sul presente. Sicuramente poi andrà tutto come deve andare.

Ti ricordi ancora la prima canzone che hai scritto? Com’era?
Sinceramente non ricordo molto bene la prima canzone che scrissi, anche perché si parla di circa 6/7 anni fa. Mi ricordo però che nacque da un giro di chitarra acustica di quattro accordi, la più semplice delle cose, ma fu comunque una bella sensazione quella di sentire di aver creato qualcosa musicalmente partendo da zero. Poi ho deciso di approfondire un po’ la cosa (:

Come mai un nome plurale per un progetto solista?
Il nome è al plurale perché in realtà è la definizione del ciclo di ogni essere umano, un moto circolare dove il punto di partenza corrisponde al punto di arrivo, come per le lavatrici: per questo siamo tutti lavatrici, lavatrici internazionali.
Inizialmente devo ammettere che la cosa del nome plurale giocava anche un po’ a vantaggio per la mia timidezza, mi sentivo un po’ più protetto dal concetto di band.
Poi piano piano questa cosa ho imparato a gestirla e ho capito che essere da soli ha anche i suoi vantaggi.

Quali sono le tue false ipotesi?
Bella domanda…
Le mie false ipotesi sono l’illusione che un giorno questo menefreghismo e questa superficialità presente nella nostra società possano sparire per lasciare spazio alla comprensione e al pensare. È un’utopia e me ne rendo conto, per questo può definirsi una falsa ipotesi.

Questo è un sito dedicato agli studenti, quindi non possiamo lasciarti andare senza chiederti qualcosa in più sul tuo percorso scolastico?
Il mio percorso scolastico inizia in un liceo scientifico nella città di Ancona, che dopo due anni ho lasciato per finire le superiori in un istituto tecnico a Castelfidardo, nell’indirizzo elettronica/elettrotecnica. Cambiai scuola perché mi resi conto (e mi dissero anche) che non sarei potuto più andare avanti “campano di rendita”. In poche parole non studiavo molto, ma riuscivo a portare a casa il risultato minimo indispensabile per poter andare avanti. L’istituto tecnico mi è stato veramente utile, soprattutto in ambito musicale, molti concetti me li sono ritrovati nella musica.
Adesso sto finendo l’università: ho scelto di fare lettere moderne a Macerata, per dare sfogo alla mia passione per la letteratura.

Speriamo bene!

#FacceCaso

Di Giorgia Groccia

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