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Lavorare e studiare? No, non è affatto semplice

Il numero dei ragazzi coinvolti in entrambe le attività si riduce della metà. Lavorare e studiare sono due verbi che gli studenti di oggi sembrano acc

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Il numero dei ragazzi coinvolti in entrambe le attività si riduce della metà.

Lavorare e studiare sono due verbi che gli studenti di oggi sembrano accostare sempre meno rispetto al passato, e a dircelo sono i numeri registrati delle tabelle dell’Istat.

Negli ultimi dieci anni il numero dei ragazzi che riescono a svolgere entrambe le attività sembra essersi notevolmente ridotto, se non dimezzato, nonostante il numero degli studenti iscritti alle scuole di vario grado sia, al contrario, aumentato.

Fra i 15 e i 24 anni appena il 2% del totale dei ragazzi all’interno di percorsi formativi svolge attività lavorative e la stessa cosa sembra accadere anche nella fascia di età fra i 20 e i 24 dove, nonostante dovrebbero trovarsi studenti universitari in cerca di lavori part-time per arrotondare con gli affitti o le spese delle rette,la situazione non cambia.

Negli ultimi dieci anni da 119mila studenti si è scesi fino a 64mila, circa il 46% in meno, e di anno in anno il numero sembra ridursi sempre di più. Gli unici ad andare controcorrente sono gli under 30: in questo caso il numero di chi studia e lavora è aumentato arrivando a 166 mila.

Purtroppo però pur sempre numeri bassi se si guarda al passato.
Che l’immagine dello studente lavoratore sia destinata a scomparire?

Di Laura Messedaglia

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