Il Codice Da Vinci ha una nuova casa: l’Università Federico II di Napoli

L'antico codice sarà ora disponibile anche in formato digitale per tutti gli studenti. È il nuovo arrivato dell'Università Federico II ed ha fatto il

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L’antico codice sarà ora disponibile anche in formato digitale per tutti gli studenti.

È il nuovo arrivato dell’Università Federico II ed ha fatto il suo debutto in pubblico proprio nell’aula Pessina.

Stiamo parlando di un apografo del Cinquecento che il rettore dell’ateneo ha mostrato davanti agli occhi meravigliato di centinaia di persone.

Il prezioso esemplare contiene il famoso “Trattato della pittura”, di mano presumibilmente fiorentina o mantovana, contenente istruzioni e indicazioni sulle tecniche dell’ottica, della prospettiva, dell’architettura o ancora della rappresentazione della figura umana.

Ah, sarà presto disponibile in forma digitalizzata a tutti gli studenti!
Un lascito da custodire gelosamente e che andrà a sommarsi al vastissimo patrimonio librario posseduto dall’Università.
“La nostra scelta di acquistarlo-ha dichiarato il presidente del centro di ateneo per le biblioteche Roberto delle Donne- è stata dettata dalla nostra volontà di impedire che il testo venose portato all’estero. Il pregio di questo codice sta soprattutto nelle immagini presenti. Ci sono anche altri codici molto ricchi dal punto di vista della tradizione testuale risalenti alla fine del sedicesimo secolo ma senza dubbio sono meno accurati dal punto di vista delle immagini”.

Di Laura Messedaglia

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