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FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di MVR

FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di MVR

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è MVR a passare sotto le grinfie della nostra redazione per parlare del nuovo singolo. E

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Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è MVR a passare sotto le grinfie della nostra redazione per parlare del nuovo singolo.

Esce venerdì 25 novembre 2022 “dalle guance in giù”, il nuovo singolo di MVR, moniker che nasconde il progetto solista di Virginia Bisconti. Un nuovo capitolo che parla di quella sensazione che si prova guardando negli occhi una persona che ormai è parte del tuo passato e pensare che non sta più a te alleggerirle la tristezza, che il tuo ruolo verrà preso da qualcun altro e, in fondo, va bene così.
La chitarra fa quasi da culla a tutti gli altri strumenti, comparendo e scomparendo creando un ambiente indie folk per lasciar spazio alla voce. I silenzi giocano un ruolo fondamentale in questo brano, così come in ogni discussione fra due persone che si sono volute bene.

Questo è un sito dedicato agli studenti, quindi non possiamo che iniziare col chiederti qualcosa sul tuo percorso scolastico. Com’è andata?
Ciao ragazz* 🙂 il mio percorso scolastico è andato benone, non sono mai stata troppo improntata sullo studio in generale, al liceo peggio me sento perché dovevo studiare cose che nemmeno mi piacevano. Potete immaginare una sedicenne che vuole solo fare musica e che invece IN TEORIA deve passare i pomeriggi a studiare chimica. Male male! Una volta entrata in conservatorio però ho scoperto il piacere dello studio.

Che rapporto hai con lo studio della musica? Si può fare musica anche senza studiarla?
Questa è la domanda da un milione. Sì, si può fare musica senza studiarla ma dipende dal livello a cui si vuole arrivare. C’è questo mito che siccome la musica è un’arte allora dev’essere libera da forme e teorie, non credo sia giusto. Per essere realmente liberi nell’arte bisogno conoscerla a 360° per usarla a proprio piacimento, per quello studiare è importantissimo. Se non studio e so fare solo due cose farò per sempre quelle due cose, la gente a na certa se ne accorgerà e non vorrà più sentirmi.

Cosa c’era nel tuo percorso musicale prima di questo singolo e di questo tuo progetto solista? E che cos’hai imparato sul mercato musicale sinora?
Prima di questo progetto ci sono stati mille altri progetti e anni di studio, appunto. Sia studio della materia che studio della persona che sono e che volevo mostrare attraverso la musica. Detta così sembra una cazzata artistoide, me ne rendo conto, ma in realtà ho passato un sacco di tempo chiusa in camera a pensare a quanto volessi realmente far uscire di me e quanto volessi espormi nella musica che faccio perché gli artisti che poi vanno avanti sono quelli che vengono percepiti come genuini, almeno il mercato insegna questo (mercato mondiale, non nazionale).

Come hai unito testo e musica in “dalle guance in giù”?
Il testo di “dalle guance in giù“ è venuto dopo la musica, il che per me è stranissimo perché di solito prendo il mio cellulare, vado nelle note e ci sono miliardi di testi e frasi pronte ad essere utilizzate. In questo caso, invece, per comporre il brano ho usato la tecnica del “finto italiano” che vorrebbe dire cantare parole random solo per creare una melodia che sia convincente e poi, solo dopo, sistemare il testo e renderlo “vero”.

Programmi per il 2023?
Altra musica, sicuramente. Usciranno robe nuove molto presto e poi si vedrà 🙂

#FacceCaso

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