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Le cinque certezze che a Pasqua non cambiano mai

Si avvisa il gentile pubblico di FacceCaso che la lettura è consigliata a studenti in crisi, fuorisede con le forchette in mano, salutisti pentiti e S

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Si avvisa il gentile pubblico di FacceCaso che la lettura è consigliata a studenti in crisi, fuorisede con le forchette in mano, salutisti pentiti e Signori nostalgici dell’adolescenza che fu. Ma anche a tutti gli altri, grazie dell’attenzione.

Di Umberto Scifoni

E così, eccoci qua! È cominciata #pasqua2k16, un periodo ufficialmente religioso, ma anche parte integrante della cultura vacanziera di noi italiani.

Abbiamo quindi cominciato qualche giorno di stacco da lavoro,scuola e università, nella speranza di rilassarci prima del giro di boa primaverile, pieno di impegni in un lasso di tempo ristrettissimo. Magari avete anche qualche progettino su come passare questo tempo,ma qualunque siano le vostre idee, nessuno può sfuggire a quelle 5 cose che non si modificheranno neanche a Pasqua 2116. A cosa mi riferisco? Andiamo a scoprirlo insieme.

1) FIUMI DI CIOCCOLATA E DOLCI VARI

“Eh, ma io ho 23 anni, mica sono un bambino che voglio ancora l’uovo di pasqua!” Alle 15.30 di domenica vi troverete a scartare più uova di quanti regali abbiate ricevuto in tutta la vostra vita: al latte,fondente 85%,gianduioso, granelli di nocciola, farcito di ovetti lindt e perché no, fette di pastiera a completare il tutto. Immancabile sarà la sorpresa all’interno,che stavate aspettando come solo i regali di Natale. Il must da Nord a Sud.

2) UN METEO DA AUTUNNO NORVEGESE (nella speranza di essere smentito)

Tranquilli, è inutile che organizziate il primo mare di stagione, tre giorni in una città del Centro Italia. È scientificamente provato che, al 97% , il ponte di Pasqua sia corredato da nubifragi e nuvole cariche di odio. Non si capisce come, i meteo si illudono sempre, avrete avuto 40 giorni di siccità, ma per questo periodo vedrete nascere fiumi di cui non eravate a conoscenza. Se vi può consolare tale sfiga non lascia scampo a nessuno, nemmeno il Frosinone (culone).

3) PASQUETTA = GRIGLIATA CON GLI AMICI

Qui ricordiamo il punto due (per ovvi motivi) e il punto 4 (lo capirete tra poco). Cosa c’è di meglio dopo una domenica coi parenti, di una grigliata con gli amici a Pasquetta? Teoricamente nulla, se non fosse più complicato portarla a termine della Metro C di Roma( Atac,mi scuso per la citazione e per avervi interrotto durante il “lavoro”). Come sopracitato, bisogna fare i conti con il meteo, ma non solo, mille imprevisti cercheranno di mettersi tra voi e la Heineken da bere con gli amici. Superato tutto, riuscirete a trovare un grill utilizzato dagli Alpini nella Grande Guerra, una panda da dividere in 6 e pronti per le verdi(te credo,co sta pioggia) colline Italiane.

4) STUDIO MATTO E DISPERATO

E se per miracolo andasse bene, ecco lo studente ritrovarsi di fronte lo scoglio più grande: STUDIARE. Un’altra legge di Murphy sulla Pasqua afferma che qualsiasi studente arriverà alla vigilia di queste vacanze con tutte le verifiche, interrogazioni ed esoneri che non abbiano svolto in 10 anni di carriera didattica, da affrontare ovviamente la settimana successiva. Il massimo di gita fuori porta che farete sarà la biblioteca Nazionale.

5) DOPO PASQUETTA MI RIMETTO IN FORMA

Giuri chi di voi davanti alle ossa d’abbacchio avanzate nel piatto, non abbia pensato: dovrei andare in palestra e perdere qualche chilo. Questa non è proprio una certezza, è una vera psicosi. Tutti si sentono in dovere di dimagrire, e i motivi principali sono l’aver mangiato da far piangere tutto il Gabon, ma soprattutto, la prova costume incombente. Ma come? Ve lo siete scordati? Tra un po’ è tempo di spiaggia! Correte dunque, l’abbonamento gold è lì che vi aspetta, la bici in cantina giusto da spolverare. Sbocciano atleti a primavera.

Di Umberto Scifoni

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