Tempo di lettura: 1 Minuti

Adotti un linguaggio sessista? L’Università di Hull ti penalizza

Adotti un linguaggio sessista? L’Università di Hull ti penalizza

Gli studenti del corso di Scienze Sociali dovranno servirsi di un linguaggio “gender-sensitive” ovvero privo di riferimenti al genere. #FacceCaso. L’

Trump contro il piano Dreamers di Obama: a rischio 800 mila ragazzi
Italiadecide: 10 punti per rinnovare ricerca & università
La Statale di Milano mette il numero chiuso alle facoltà umanistiche

Gli studenti del corso di Scienze Sociali dovranno servirsi di un linguaggio “gender-sensitive” ovvero privo di riferimenti al genere. #FacceCaso.

L’Università di Hull ha obbligato i propri studenti ad utilizzare un linguaggio neutro nei loro compiti, in caso contrario verranno penalizzati con un voto più basso.

Gli studenti del corso di Scienze Sociali dovranno servirsi di un linguaggio “gender-sensitive” ovvero privo di riferimenti al genere.

Sono molte le università che hanno adottato il pronome neutro, ma la Hull è la prima che penalizza a livello pratico i propri studenti.

L’Università di Cardiff, ad esempio, ha stilato una lista di vocaboli “neutri” offrendo un’alternativa ad alcuni termini diffusi nel linguaggio parlato.

Certo è che il linguaggio è fortemente simbolico e le parole, di per sé, non sono mai neutrali. Il nobile intento delle università anglosassoni è quello di far riflettere sulle discriminazioni di genere presenti all’interno della società.

Che la riforma dei paesi anglofoni nei confronti del linguaggio sessista possa stimolare la riflessione in questo campo anche in altri Paesi? È vero che utilizzare un linguaggio non sessista non basta per superare la discriminazione, ma di certo potrebbe rappresentare un piccolo passo in avanti, anche nel nostro paese. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0