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Fumo alla guida: il M5S propone il divieto

Fumo alla guida: il M5S propone il divieto

La nuova proposta di legge introdurrebbe inoltre una misura sulla trasparenza della destinazione degli introiti delle multe da parte dei Comuni. #Facc

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La nuova proposta di legge introdurrebbe inoltre una misura sulla trasparenza della destinazione degli introiti delle multe da parte dei Comuni. #FacceCaso.

Occhio a come guidi perché a breve il Codice della strada potrebbe subire delle modifiche. Il M5S avrebbe infatti proposto di proibire il fumo alla guida in quanto fonte di distrazione e potenziale causa di incidente.

Come si legge su Mobinews.it “Ogni anno nel nostro Paese gli incidenti stradali causano oltre 3mila vittime e ci costano 19,3 miliardi. Il maggior numero avviene quando siamo distratti”. Spiega Emanuele Scagliusi, capogruppo pentastellato in commissione Trasporti.

“Per questo abbiamo deciso di inasprire le sanzioni per chi usa lo smartphone o altri dispositivi mobili alla guida, fino ad arrivare alla sospensione della patente. È stato introdotto anche il divieto di fumo. In questo modo, potremo tutelare tutti gli utenti della strada, soprattutto i più vulnerabili, tra cui pedoni e ciclisti, e donare a tutti città e strade più sicure”.

“Il dettato della norma è chiaro: chi allontana le mani dal volante per utilizzare questi device sarà sanzionato, mentre dispositivi di viva voce e auricolari si potranno usare tranquillamente. Per chi infrange il divieto sono previste sanzioni amministrative molto pesanti con decurtazione dei punti e sospensione della patente di guida fino a tre mesi o sei se recidivi”. 

Ma le novità non finiscono qui. La nuova proposta di legge introdurrebbe inoltre una misura sulla trasparenza della destinazione degli introiti delle multe da parte dei Comuni. Secondo la legge, il 50% degli introiti andrebbe investito per garantire e migliorare la sicurezza. 

“La trasparenza nella Pubblica amministrazione è un principio fondamentale da rafforzare oltre che un atto dovuto nei confronti dei cittadini ed un utilissimo strumento per incrementare la sicurezza sulle strade”. Dicono i parlamentari.

#FacceCaso. 

Di Francesca Romana Veriani 

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