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Il mistero della Pasqua: perché non cade sempre lo stesso giorno?

Il mistero della Pasqua: perché non cade sempre lo stesso giorno?

La Pasqua può cadere nell'arco di 35 giorni. Ma come mai? Scopriamolo insieme! #FacceCaso La parola Pasqua deriva dal verbo ebraico "Pasah" che signif

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La Pasqua può cadere nell’arco di 35 giorni. Ma come mai? Scopriamolo insieme! #FacceCaso

La parola Pasqua deriva dal verbo ebraico “Pasah” che significa passare oltre.
L’origine di questa festa cristiana trae infatti le sue radici dalla Pasqua Ebraica che commemora la liberazione degli ebrei dalla schiavitù d’Egitto.
La Bibbia (libro dell’Esodo) racconta che il dio degli ebrei inviò in Egitto un angelo della morte con il compito di uccidere tutti i primogeniti degli egiziani risparmiando le case degli ebrei, contrassegnate con il sangue di un agnello sulla porta. Il giorno successivo, il popolo ebraico, partì velocemente verso la Palestina, da qui il termine “passare oltre”.
Gli ebrei, che ancora oggi utilizzano un calendario i cui mesi durano quanto un ciclo lunare (29 o 30 giorni) celebrano la loro Pasqua il quattordicesimo giorno del mese nissan, in corrispondenza della luna piena di marzo-aprile.
Fino al II secolo, i cristiani celebravano la Pasqua lo stesso giorno per ricordare la morte di Gesù che, secondo l’evangelista Giovanni ,era avvenuta proprio in quel giorno. Con il passare del tempo però, prevalse il desiderio di celebrare la risurrezione di Cristo, così, in occasione del concilio di Nicea del 325, interpretando un passo di San Paolo, venne stabilita una nuova data per la ricorrenza pasquale: la domenica successiva alla prima luna di primavera. Ciò comporta la possibilità che la Pasqua possa cadere in un arco di 35 giorni: dal 22 marzo (nel caso sia plenilunio il 21 marzo, primo giorno di primavera, e il giorno successivo sia domenica) al 25 aprile (se il primo plenilunio è il 18 aprile e il giorno successivo è lunedì).

Di Francesca Romana Veriani

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