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Greta Thunberg affronta l’Atlantico

Greta Thunberg affronta l’Atlantico

Greta Thunberg è partita il 14 agosto da Plymouth. Attraverserà l'Atlantico con una barca a vela a impatto zero. Per dimostrare che si può, tutto. È

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Greta Thunberg è partita il 14 agosto da Plymouth. Attraverserà l’Atlantico con una barca a vela a impatto zero. Per dimostrare che si può, tutto.

È partita il pomeriggio del 14 agosto scorso Greta Thunberg. Da dove? Come, ma soprattutto perché? Presto detto.

Le tappe della protesta

Era il 20 agosto del 2018 e una piccola svedese di 16 anni stava in piedi difronte al parlamento svedese.
Protestava per i cambiamenti climatici che la Terra, la sua e la nostra Terra, sta affrontando. “Intorno all’anno 2030 ci troveremo probabilmente nella condizione di aver creato una irreversibile serie di reazioni a catena, al di là di ogni possibile controllo umano”.

“Ciò porterà verosimilmente alla fine della nostra civiltà così come la conosciamo”. Chissà cosa penseremo di lei nel 2030, chissà cosà sarà accaduto nel frattempo; per adesso non possiamo limitarci a osservare la forza di questa piccola donna, dobbiamo agire compatti.

Il viaggio

Un anno dopo Greta è pronta ad imbarcarsi per un’altra avventura. O meglio, era pronta. Già perché la barca a vela, che la porterà dall’Europa in America attraverso l’Atlantico, è già salpata nel pomeriggio del 14 agosto.

Non è sola, ovviamente, la piccola grande donna. Con lei ci sono il padre Svante, attore svedese, e il team della barca a Vela, la splendida Malizia II: parliamo dello skipper Boris Herrmann e di Pierre Casiraghi, celebre rampollo della famiglia Casiraghi di Monaco, e terzo figlio della principessa Carolina.

Il viaggio, per nulla agevole, durerà 14 giorni. Nessuna tappa. Nessuna pausa. Molta apprensione di certo. “So che non sarà comodo, ma credo di poter convivere con questo. Se si farà dura penserò che si tratta solo di due settimane e poi si tornerà alla normalità” ha raccontato Greta.

A impatto zero si può

Il viaggio nasce dalla necessità di mostrare al mondo come si possano affrontare sfide che sembrano impossibili senza andare a demolire l’ ”Environment” (l’ambiente).

Useremo solo energia eolica e solare, la Malizia II sarà davvero a impatto zero per l’ambiente”, dice lo skipper Hermann. “Sì, abbiamo un motore, ma sarà sigillato e utilizzato solo in caso di emergenza, come prevede la norma”.

E allora tutto il mondo ti guarderà in questi giorni, Greta, e aspetterà di essere salvato da una ragazzina di 16 anni con la Sindrome di Asperger.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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