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Mamma, morirò di terrorismo

Mamma, morirò di terrorismo

Che effetto hanno questi continui attacchi terroristici su un ragazzo d'oggi? Ha detto la sua una studentessa toscana, alzando un coro che racchiude d

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Che effetto hanno questi continui attacchi terroristici su un ragazzo d’oggi? Ha detto la sua una studentessa toscana, alzando un coro che racchiude davvero tutti i giovani.

Sta facendo il giro del web la lettera aperta di Marta Baggiani, studentessa di 26 anni, laureanda in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Si definisce una “cittadina del mondo” e a ben vedere: Marta ha studiato e lavorato sia a Parigi che a Mosca.

“Mamma morirò in un attacco terroristico”: così inizia la lettera di Marta.
Per la nostra generazione sono normali le bombe in Medio Oriente, tanto che Marta cita Kabul e Aleppo, terre in cui non è un fatto scontato arrivare a 20 anni. È diventata una cosuetudine anche il terrorismo e tra le mille varianti, ora dobbiamo considerare l’eventualità di morire in un attacco terroristico.

Noi giovani occidentali però rientriamo tutti tra gli “over 20 che hanno avuto la possibilità di studiare e girare un po’ per il mondo”: siamo la “generazione Erasmus”, non abbiamo paura di salire su un treno per un Interrail e con lo zaino in spalla abbiamo preso già diversi voli.

Il viaggio è la sola cura che hai a 20 anni per placare la tua voglia di evasione, la tua sete di libertà e questa è una legge non scritta valida da Roma a Teheran.

Forse non del tutto volontariamente, ma abbiamo letto e studiato “per aprire le menti”: chiunque abbia aperto un libro di filosofia, letto le parole di Locke o Voltaire, non può che trovare assurdo, ancora più che atroce, questo stato di cose.

Una mente aperta non si richiude.

In onore dei viaggi che abbiamo intrapreso e di quelli che pianificheremo, per i libri su cui abbiamo “perso” tempo utile alla nostra gioventù, per tutto quello che abbiamo conosciuto finora e che dovrebbe essere patrimonio di qualsiasi giovane sulla terra, uniamoci al “noi non abbiamo paura” di Marta, contro l’ignoranza che attanaglia il mondo e ci vuole quanto mai manipolati.

“Non avremo paura di prendere i nostri aerei (…) non avremo paura di continuare a viaggiare, vedere, toccare, sorridere, amare oltre ogni confine”.

Di Irene Tinero

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