Tempo di lettura: 2 Minuti

” La Grande festa delle Buone Feste “: in una scuola di Milano è polemica

” La Grande festa delle Buone Feste “: in una scuola di Milano è polemica

Nell’annuncio non compare un riferimento al Natale, così l’appuntamento diventa un caso e i genitori protestano. #FacceCaso. Domenica 17 dicembre l’i

In arrivo le scuole dei balocchi
Che ci succede quando siamo online?
SmartLens : arriva Shazam per il mondo visivo

Nell’annuncio non compare un riferimento al Natale, così l’appuntamento diventa un caso e i genitori protestano. #FacceCaso.

Domenica 17 dicembre l’istituto statale Calvino, un comprensivo con materne, elementari e medie a Milano, presenta la “ Grande festa delle Buone feste ”.

Come avrai intuito, nell’annuncio non compare un riferimento al Natale, così l’appuntamento diventa un caso e i genitori protestano chiedendo la correzione del manifesto. La preside chiarisce subito.

“Qui il 23 per cento degli studenti è straniero ma il Natale si festeggia eccome, con presepe, albero e canti della tradizione, in più date e in orario scolastico, quest’anno come in passato. Domani uscirà la circolare con tutti gli appuntamenti, dalle recite al presepe vivente. La religione cattolica è tenuta in grande considerazione, la festa del 17 era in aggiunta: si tratta di un momento per includere tutti”.

La dirigente Dorotea Russo spiega. “L’evento è nato come incontro fra docenti e famiglie dopo qualche episodio di isolamento e bullismo. Ho evitato di scrivere Natale perché stranieri e non cattolici forse non sarebbero venuti. All’inizio avevo proposto di chiamarla “Festa di accoglienza dell’inverno” ma poi anche senza voto l’accordo sembrava raggiunto sul nome che abbiamo dato”.

Alla fine la scuola ha a tuo la meglio e ha stampato il volantino con l’agrifoglio, l’albero e l’invito per “La Grande festa delle Buone Feste”. Il presidente del Municio 2, Samuele Piscina in forza alla Lega, ha innescato la polemica.

“Così si smantellano le nostre tradizioni e i nostri valori, come se ce ne dovessimo vergognare. Il nome dato alla festa della Italo Calvino? Ridicolo, se non fosse triste. In questo modo si fomenta l’intolleranza verso la nostra cultura”.

“Dopo i presepi e i crocefissi, ora nelle scuole anche le feste della tradizione vengono ostacolate. Sarebbe assurdo in istituti più multietnici come il Trotter, che è sempre nel nostro Municipio, figuriamoci alla Calvino”.

“Le scuole dovrebbero essere le prime custodi di queste tradizioni, ma i perbenisti di sinistra rischiano di intromettersi nelle aule privando i nostri bambini della gioia del Natale”.

Poco dopo si è accodata la deputata di Forza Italia Giovani Annagrazia Calabria. “Da Milano arriva una notizia che ha dell’assurdo, la parola Natale sostituita in ossequio a una integrazione concepita al contrario. È inaccettabile che una scuola trasmetta agli alunni l’idea di doversi vergognare della propria identità culturale”.

Nonostante le proteste da parte di molti, la dirigente cerca di preservare un clima allegro smorzando i toni. “Il volantino è molto bello e concordato con il Comitato genitori e il direttivo dell’associazione GenitoriAttivi. Siamo tutti al lavoro per organizzare la festa”.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0