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Voglio diventare notaio. In bocca al lupo…

Voglio diventare notaio. In bocca al lupo…

La vostra aspirazione di vita è fare il notaio? Ecco cosa vi aspetta se volete diventarlo. Il notaio, uno dei mestieri più discussi e  allo stesso te

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La vostra aspirazione di vita è fare il notaio? Ecco cosa vi aspetta se volete diventarlo.

Il notaio, uno dei mestieri più discussi e  allo stesso tempo più invidiati del mondo. Discusso a causa di un luogo comune che vede i notai come gli alfieri della frode fiscale. Invidiato perché, diciamocelo, economicamente non se la passano affatto male questi qua. Ma come si fa a diventare notai?

Beh, innanzitutto, dal momento che quella del notaio viene considerata a tutti gli effetti una professione legale, bisogna aver conseguito una laurea magistrale in legge. Basta così? Neanche per sogno, la strada è molto più lunga e tortuosa di quanto pensiate e la laurea è solo il primo passettino.

Completati gli studi universitari (o durante gli stessi) ad attendervi ci sarà un periodo di praticantato di 18 mesi. Per accedere alla pratica notarile dovrete trovare uno studio che vi lasci esercitare la professione e poi dovrete iscrivervi al registro dei praticanti del Consiglio notarile locale.

Finito il praticantato ecco la prova del nove, il temutissimo Esame di Stato. Vi possono partecipare tutti coloro che hanno meno di 50 anni a patto che abbiano completato il periodo di praticantato entro e non oltre i 45 giorni successivi alla pubblicazione del bando.

L’esame è articolato in due prove: una scritta, a sua volta suddivisa in tre prove teorico-pratiche, e una orale a cui si potrà accedere solamente se si è passati a quella scritta (un po’ come la patente per capirci).

Se parteciperete all’esame vi invitiamo a non prenderlo sotto gamba perché se lo si toppa tre volte non lo si può più rifare e tanti saluti alla vostra ambizione di fare carriera come notai. E se invece riuscite a superarlo, magari anche al primo tentativo?

In questo caso la graduatoria pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale stabilirà la vostra sede di lavoro. A quel punto avrete a disposizione un lasso di tempo di massimo 3 mesi dalla pubblicazione per aprirvi il vostro studio notarile e iniziare l’attività di notaio nella sede che vi è stata assegnata.

Nonostante ciò il vostro percorso di studio non finirà qui (d’altronde non si finisce mai di imparare no?!). Pur essendo abilitati alla professione di notaio, infatti, vi aspettano comunque delle verifiche periodiche da parte di organi dello Stato per valutare la congruità del vostro lavoro.

Insomma se davvero volete diventare notai dovrete rimboccarvi le maniche. Ma non lasciatevi intimorire da questo percorso ricco di ostacoli. In Italia ci sono già riusciti in circa 5000, se ce l’hanno fatta loro potete farcela anche voi no?!

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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