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Attenzione, vietato imbrogliare all’università: in Australia arriva il riconoscimento facciale!

Attenzione, vietato imbrogliare all’università: in Australia arriva il riconoscimento facciale!

Vietato imbrogliare nelle università australiane! Un nuovo metodo per il riconoscimento facciale degli studenti renderà impossibile ogni tentativo. A

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Vietato imbrogliare nelle università australiane! Un nuovo metodo per il riconoscimento facciale degli studenti renderà impossibile ogni tentativo.

Avete presente quella cosa molto da film in cui un vostro amico va a fare l’esame al posto vostro? Ecco, è arrivato il momento di smettere anche solo di pensarci. Diciamo che i furbetti dovranno trovare nuovi modi per imbrogliare agli esami!

Metodi di riconoscimento facciale

Ebbene sì, queste nuove tecnologie in fase di sperimentazione sono già state testate in qualche università. In Australia, la lotta agli imbroglioni si fa sempre più tosta, e questa volte si va ad utilizzare una delle tecnologie più aggiornate. Lo scopo è verificare le identità di tutti gli studenti che si presentano agli esami, evitando, appunto, che qualcuno possa imbrogliare mandando altre persone a sostenere gli esami per suo conto.

In particolare sono due le tecniche attualmente in sperimentazione e appartengono a due aziende diverse di tecnologia dell’informazione. La prima si chiama NEC Australia, mentre la seconda è Geniux Ventures.

Come funziona il riconoscimento facciale?

Sostanzialmente, senza infilarci in strane terminologie troppo tecnologiche, si utilizzano dei profili biometrici che vengono confrontati con le foto degli studenti scattate direttamente durante gli esami.

Le tecnologie nelle scuole e università di tutto il mondo

Non pensate che l’Australia sia così tanto più avanzata di noi con queste cose, in un altro articolo vi avevamo già raccontato come a Pordenone sia possibile fare l’appello in classe grazie al riconoscimento facciale. Oppure, vi avevamo raccontato dello strano marchingegno (anche detto “fascetta celebrale”) applicato in Cina per verificare se gli studenti si distraggono durante le lezioni. In Inghilterra il riconoscimento facciale era già stato utilizzato durante gli esami “Cambridge Boxhill Language Assessment”, ovvero quelli per accedere ai corsi di lingua.

Insomma, pare che ultimamente ci si stia proprio sbizzarrendo con le tecnologie più avanzate per rendere studenti e studentesse sempre più rigorosi!

Che ne pensate? É davvero necessario tutto questo perché gli studenti sia onesti?

#FacceCaso

Di Chiara Zane

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