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Amazon in Italia: “un passo alla volta, con determinazione”

Amazon in Italia: “un passo alla volta, con determinazione”

Jeff Bezos, il proprietario di Amazon.com, riconosce il successo avuto nel nostro Paese. Come lo ringrazierà? Aprendo nuove sedi a Rieti e un centro d

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Jeff Bezos, il proprietario di Amazon.com, riconosce il successo avuto nel nostro Paese. Come lo ringrazierà? Aprendo nuove sedi a Rieti e un centro di ricerca a Torino.

Acquistare online è probabilmente la pratica – e il passatempo – più diffuso in Italia da quando nel Novembre 2010 Amazon aprì per la prima volta la vendita dei suoi prodotti al nostro mercato. Da allora è stato un cammino in continua ascesa che ha portato Jeff Bezos, proprietario e fondatore del sito di e-commerce e recentemente divenuto il terzo uomo più ricco al mondo dopo Bill Gates (Microsoft) e Amancio Ortega (Zara), a voler investire ancora su questo “terreno fertile” italiano.
“Ci piace il vostro mercato, e ai consumatori italiani piace molto il nostro servizio. Abbiamo previsto un investimento di 500mila euro per l’Italia”
: questa la dichiarazione ufficiale di Bezos, intervistato da La Repubblica dopo aver incontrato a Firenze il premier Matteo Renzi.

I due si sono accordati per un nuovo piano economico che, secondo l’imprenditore statunitense, può ampliare di molto il mercato italiano e diventare il punto di partenza per un profondo rinnovamento tecnologico.

Il brillante fondatore di Amazon infatti ha in mente un progetto che lascia tutti a bocca aperta: costruire a Torino un enorme spazio di ricerca dedicato all’intelligenza artificiale, intuizione che “fino a dieci anni fa non si sarebbe creduta possibile” ma che ora, grazie ai grandi passi della tecnologia,  “diverrà un’infrastruttura abilitante a disposizione di tutte le industrie”.
Punta sempre più in alto Bezos, e vuole condividere con l’Italia la grandezza delle sue idee. Ha scelto Torino per “l’eccellenza dell’Università” e perché “è una città aperta che sforna i talenti come servono a noi”. Attorno al centro graviteranno ingegneri, informatici ed esperti in Machine Learning, ossia tutti quei programmi che potenziano le capacità dei computer di rispondere e soddisfare le richieste dell’individuo. Il suo investimento non si fermerà qui: nel Lazio, più precisamente nella provincia di Rieti a soli 30 km dalla capitale,

Amazon aprirà un centro logistico di distribuzione che garantirà nuovi posti di lavoro e la possibilità per ben 1200 persone di essere assunte.

Se 1200 posti sembrano un’offerta limitata rispetto all’esponenziale domanda di occupazione, in realtà bisogna considerare anche tutta la serie di servizi secondari, come fornitori, trasporti, bar e ristoranti e dunque strutture recettive che circoleranno attorno all’attività e daranno una “scossa” al panorama lavorativo.
Con queste iniziative Amazon sembra proprio risvegliare l’economia del nostro Paese e riscoprire del potenziale tra le nostre aziende che, attraverso la “digitalizzazione”, sapranno stare al passo dei “big” internazionali. “Gradatim ferociter”, un passo alla volta, con determinazione, sperimentando e cambiando, “testardi nella visione, flessibili nei dettagli”: questo il segreto del successo di Amazon nel mondo.

Di Silvia Carletti

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