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Amazon cerca casa: vuole “soggiornare” all’Università

Nuovo polo di ricerca per la società di e-commerce, in trattativa con il Centro di innovazione tecnologica di Torino. Amazon vuole portare avanti il s

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Nuovo polo di ricerca per la società di e-commerce, in trattativa con il Centro di innovazione tecnologica di Torino.

Amazon vuole portare avanti il suo polo sull’intelligenza artificiale, e lo fa a Torino, città in cui, dopo gli investimenti nel Lazio, ha deciso di spendere soldi ed energie. Questo impegno è stato confermato ieri al Campus Luigi Einaudi, dove sul tema dell’innovazione gli studenti hanno potuto incontrare colossi come Intel, Thales Alenia Space, Huawei e, appunto, Amazon. E proprio quest’ultimo ora cerca una sede per il polo di ricerca, da aprire entro l’anno.

In cosa consisterà?

Si tratta di analisi e studio su riconoscimento vocale e comprensione del linguaggio naturale per il suo Alexa, l’assistente vocale di casa Amazon.

L’assessore all’Innovazione Paola Pisano ha fatto riferimento a tale progetto in tal modo: “Possiamo dire che nascerà a Torino e non in cintura, il nostro obiettivo è che possa aprire all’interno degli spazi universitari o nei centri collegati. Serve una sede disponibile, senza bisogno di interventi strutturali”.

Il luogo e centro di collaborazione che suscita maggior interesse, in questo caso, non può che essere il Politecnico, su cui si hanno occhi di riguardo.

Di Umberto Scifoni

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