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L’eterna lotta fra emotività e razionalità: l’arte si schiera a favore della ragione

L'Università olandese di Rotterdam prova a spiegare cosa scatta nel nostro cervello di fronte ad un'immagine artistica. È l'ultima scoperta del team o

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L’Università olandese di Rotterdam prova a spiegare cosa scatta nel nostro cervello di fronte ad un’immagine artistica.

È l’ultima scoperta del team olandese dell’Università Erasmus di Rotterdam, ed è pronta a ribaltare le nostre convinzioni in materia d’arte.
Come reagisce il nostro cervello di fronte ad un oggetto, un’immagine o una performance presentata come forma d’arte?
Il gruppo, capitanato da Noah van Dongen, ha cercato di rispondere proprio a questa domanda, tramite una serie di esperimenti e avvalendosi delle più recenti strumentazioni tecnologiche. Ed è proprio seguendo questo criterio che sono state mostrate ad un gruppo formato da 24 studenti, una serie diversificata di immagini, monitorando in contemporanea le reazioni delle diverse aree del cervello davanti alle fotografie proposte.
Il risultato?
Forse il nostro caro Immanuel Kant aveva ragione. È lo stesso professor van Dongen, infatti, a riprendere le parole del filosofo tedesco a proposito del modo di vivere l’arte: un qualcosa che “va fruito con un atteggiamento di contemplazione disinteressata”. A confermarlo l’elettroencefalogramma delle “vittime” dell’esperimento, le quali avrebbero

manifestato un atteggiamento meno emotivo e più razionale di fronte alle immagini artistiche, prendendo maggiormente in considerazione aspetti come il colore, la composizione o la struttura dell’opera a scapito del contenuto.

Una vera e propria novità per i sostenitori del connubio arte-emotività, i quali, dopo le seguenti ricerche, dovranno rassegnarsi all’inevitabile realtà: la razionalità siede alla destra dell’Arte.
Eppure, nonostante questo test scientifico, c’è ancora chi non sembra esserne convinto, preferendo alla suola di Kant e del professor Dongen quella più romantica e sentimentale di Wilde.
Una scuola, il cui manifesto, recita più o meno così: Esistono due modi per non apprezzare l’Arte. Il primo consiste nel non apprezzarla. Il secondo nell’apprezzarla con razionalità.
E voi, a quale corrente appartenete?

Di Laura Messedaglia

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