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A Firenze parla il fondatore di Whatsapp

Jan Koum ha raccontato il percorso che l’ha portato al successo: “Ho fondato WhatsApp con 10 dollari. Il segreto? Assumere gente piacevole”. Un coloss

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Jan Koum ha raccontato il percorso che l’ha portato al successo: “Ho fondato WhatsApp con 10 dollari. Il segreto? Assumere gente piacevole”.

Un colosso che si regge in piedi sullo scambio di messaggi nelle varie chat. Ecco cos’è Whatsapp in poche parole, e anche se adesso la proprietà è gestita da Facebook, a fondarla c’ha pensato questo signore di 40 anni, Jan Koum, che a Firenze ha inaugurato la 17esima edizione del “Quotidiano in classe”, progetto per studenti liceali ideato da Andrea Ceccherini, presidente dell’Osservatorio permanente giovani-editori.

A proposito della scuola si è così rivolto alla platea di 800 ragazzi: “Una buona istruzione, esperienze extrascolastiche che dimostrano la propensione ad affrontare e risolvere problemi e tanta curiosità”. Mentre toccando argomenti personali e, in particolare, della storia riguardante la sua vincente idea, non sono mancti i retroscena: “ Riguardo Whatsapp all’inizio volevo che funzionasse bene, fosse affidabile e la privacy fosse centrale. Tanto che abbiamo realizzato, con il mio socio Brian Acton, una delle reti criptate più estese al mondo: inviolabile da aziende e governi”.

E continua

“Per fondare la startup ho speso 10 dollari e impiegato 10 minuti, perché in Silicon Valley tutto favorisce gli startupper”.


Certo le rinunce, come detto prima, non sono mancate, tantomeno le difficoltà: “L’idea di fallire è stata vicina, ma all’inizio ho ricevuto un consiglio giusto da un collega: mi ha spiegato che

la maggior parte delle startup fallisce dopo 4-5 anni e poiché bisogna lavorare per 10 ore al giorno insieme occorre assumere gente piacevole. Molti dei miei sono con me ancora oggi”.

Infine la chiusura personale: “I soldi non hanno cambiato la mia vita, perché vivo nella stessa casa e ho gli stessi amici. Forse sono pigro, ma grazie alla struttura di Facebook ora mi concentro solo sullo sviluppo del futuro”.

Semplicemente un genio. Niente da aggiungere.

Di Umberto Scifoni

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