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Alcohol History ep.3: Un Gin Tonic da “guerra”

Nel viaggio alla scoperta dei cocktails ci soffermiamo oggi su un drink nato come… medicinale! Storia della fusione militare che spopola nei bar di tu

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Nel viaggio alla scoperta dei cocktails ci soffermiamo oggi su un drink nato come… medicinale! Storia della fusione militare che spopola nei bar di tutto il mondo.

Prima di raccontarvi i segreti storici che si nascondono dietro il Gin Tonic, è doveroso ringraziare per la sua preziosa collaborazione Marco Corbucci, un amico che ha fatto fede ai suoi gusti alcolici supportandomi nella ricerca per questo articolo. Del resto si sa, se per Marco è il Gin Tonic, ognuno ha i suoi punti forti… davanti al bancone!

Il Gin Tonic

Nel mondo dei cocktail si può fare una grande divisione: quelli su cui aleggia un mistero intorno alla loro creazione e ingredienti, perché non documentati, e quelli di cui abbiamo con certezza ogni dato. Perché fare questa premessa? Perché ciò di cui sto per parlare ha dalla sua l’invenzione medica e questi ultimi, ovviamente, sono soliti registrare tutte le loro attività e creazioni farmaceutiche.
Pensate un po’, sia il Gin ( 1650, Olanda, dottor Franciscus de la Boe ) che l’acqua tonica vennero inventati a scopo curativo da dottori, e sempre come medicina vennero uniti in una storia d’amore ormai consolidata.

Partiamo dalle origini del primo per comprendere meglio la faccenda: quando il Jenever, che in Olandese significa ginepro, bacca base del distillato, sbarcò nel 17esimo secolo in Inghilterra, questi ultimi se ne innamorarono così tanto da cominciare a produrne autonomamente, trasformando il nome con quello attuale di Gin. Ma nel frattempo, se in Inghilterra ci si ubriacava con tutte le declinazioni di questo alcolico, i coloni Spagnoli scoprirono nel Nuovo Mondo che la corteccia dell’albero di Cinchona era molto efficacie contro la Malaria, e così nel 1736 il Dr. George Cleghorn, chirurgo nel 22 ° reggimento del’Esercito Reale Inglese, creò un “tonificante” a base di acqua e corteccia, utile per curarsi, e successivamente migliorato da un chimico tedesco che unì la tonica con la soda.

Non mollate adesso il racconto, perché una volta capita l’origine delle due basi, comprenderete il motivo della spiegazione. Nel 18mo secolo gli inglesi intrapresero la conquista dell’India, e per curare da varie malattie i soldati dell’esercito, venne loro somministrata la tonica contro la malaria, ma per far mandare giù il gusto non certo eccellente, si aggiunse ad essa il Gin, come “coraggio degli Olandesi” e infine il Lime, che ricco di vitamina C era efficacie contro lo scorbuto. Nacque così questo incredibile cock… volevo dire medicinale!
Per i bisogni curativi dei soldati Inglesi oggi abbiamo la ricetta alcolica che da origine al diffusissimo Gin Tonic.

La curiosità

Nonostante la semplicità degli ingredienti e la preparazione basic, esistono moltissime varianti! Innanzitutto è consigliato utilizzare l’Hendrick’s Gin Cocktail come marca alcolica, e poi si può differenziare con moltissime alternative: il Gin Tonic con Angostura, un’erba da aggiungere a gocce (max. 2) . Gin Tonic e cetriolo, alcune fette per profumare l’acqua tonica. Gin Tonic e pompelmo, per la precisione ¼ dell’agrume spruzzato e una fetta intera. Gin Tonic con rosmarino, ne basta un rametto per cambiare gusto a questo drink.

La ricetta

Preparare questo cocktail è semplicissimo, e per questa volta seguiremo la ricetta originale senza appellarci all’IBA:

4 cl di gin
10 cl di acqua tonica
1 fetta di lime
ghiaccio

Utilizzare un bicchiere Highball, riempirlo di ghiaccio e versare gli ingredienti. Oltre alla fetta di lime, come guarnizione, spruzzatene uno spicchio al suo interno. Pronto e bevuto!

P.s: Bevi responsabilmente. Davvero!

Di Umberto Scifoni

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