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La nuova era della radio sta arrivando

La nuova era della radio sta arrivando

Dal 11 gennaio la Norvegia ha cominciato a dire addio alle frequenze FM per far posto alla DAB. La digitalizzazione della radio ha inizio. Dall'11 gen

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Dal 11 gennaio la Norvegia ha cominciato a dire addio alle frequenze FM per far posto alla DAB. La digitalizzazione della radio ha inizio.

Dall’11 gennaio di quest’anno alle ore 11.00 è iniziata la conversione in digitale della radio in Norvegia. La prima contea a spegnere le frequenze FM è stata la contea di Nordland. Entro il 13 dicembre 2017 le nuove frequenze saranno attive in tutto il paese.

A sostituire la Modulazione di Frequenza (FM) è stata e sarà la Digital Audio Broadcasting (DAB). Sfruttando il digitale si avrà l’aumento dei canali possibili, la trasmissione di testi ed immagini, la possibilità di mettere in pausa il programma o di riavvolgerlo per risentirlo. Inoltre, il suono ne guadagna raggiungendo la qualità dei CD.

Il progetto dello “switch off” norvegese è frutto di un lungo percorso cominciato nel 1995. Con la comparsa dei primi canali digitali hanno subito pensato alle numerose applicazioni in cui si potesse sfruttare e una di queste fu la radio.
La digitalizzazione in questo paese è quasi necessaria per via della sua morfologia geografica. Infatti essendo un paese con fiordi profondi, montagne e insediamenti dispersi la distribuzione dei ricevitori per le onde FM era, non solo molto costoso, ma difficile da fare, per questo la digitalizzazione è la via più efficace ed economica.

Questa decisione è stata presa dal Parlamento in accordo con le emittenti stesse. “Sta cambiando solo il mezzo di distribuzione, ma la radio è importante nella vita delle persone perché permette loro di essere aggiornate e intrattenute mentre fanno altro”, spiega Hager della Digitalradio Norge, che ci tiene a rassicurare i norvegesi.
Inoltre le frequenze Fm continueranno a esistere e potrebbero portare a una nuova era delle radio libere.

Altri paesi europei hanno deciso di avviare questo cambiamento, per esempio la Svizzera che avvierà la conversione nel 2020.

E per quanto riguarda l’Italia la digitalizzazione quando avverrà?
Per il momento è difficile dirlo con certezza. La copertura del segnale digitale non è ancora completa. Si è raggiunto il 90% in alcune aree del nord, ma ci sono altre aree nel resto del paese in cui si è ancora molto indietro. I grandi network nazionali già trasmettono in DAB, parallelamente alla trasmissione in FM e in commercio ci sono già molti ricevitori, quindi chi volesse può cominciare il proprio “switch off” privato, soprattutto nelle grandi città.
Ma bisogna aspettare ancora qualche tempo prima che si riesca ad avere una copertura totale e che la digitalizzazione sia ufficiale.

Per il momento, nel Bel Paese, è più semplice continuare con la radio di Guglielmo Marconi.

Di Chiara Caporali

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