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La denuncia di 10 organizzazioni: in Lombardia gli alunni disabili senza risorse

Accusa a regione e città Metropolitana di Milano, dove sono molti i casi di studenti diversamente abili spesso si trovano senza supporto. È arrivato i

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Accusa a regione e città Metropolitana di Milano, dove sono molti i casi di studenti diversamente abili spesso si trovano senza supporto.

È arrivato il comunicato, firmato Coesa, COGESS, COMIN, CRESCO, Diapason, FABULA, IL MELOGRANO, SPAZIO APERTO SERVIZI, TEMPO PER L’INFANZIA, WILLYDOWN, e la denuncia è di quelle importanti: la scuola in Lombardia sta abbandonando i disabili?
Purtroppo la risposta sembra molto chiara, così come riferisce la lettera: sono 2500 circa gli alunni che avrebbero diritto all’assistenza educativa, 171 dei quali seguiti dai firmatari, ma non hanno potuto ripreso a lavorare, vista la mancanza di servizio e supporto locale.

Eppure il 10 gennaio la Città Metropolitana aveva rilasciato un comunicato in merito alla risoluzione del problema: “da domani i ragazzi potranno rientrare in classe con la certezza che la soluzione è risolta”. La vice sindaca Arianna Censi aveva dichiarato: “Siamo soddisfatti di questa parziale ma positiva conclusione di una collaborazione istituzionale che anticipa, ne sono certa, la risoluzione totale di un problema che si trascina da troppo tempo.”

E invece ancora niente, così arriva l’invocazione delle associazioni: “Denunciamo la gravità della sospensione del servizio e chiediamo che ai proclami seguano i fatti. Ovvero che il servizio sia ripristinato quanto prima. La gravità è su tre fronti: sospensione del servizio per minori e famiglie; e dal punto di vista del lavoro, per gli educatori impiegati nel servizio scolastico e per le organizzazioni che si fanno carico dei livelli occupazionali degli operatori assunti”.

Fate qualcosa. Davvero.

Di Umberto Scifoni

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