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Milano: sospesa assistenza ai ragazzi ciechi e non udenti

Milano: sospesa assistenza ai ragazzi ciechi e non udenti

Visto che a Lecco, Sondrio, Mantova, Bergamo, le amministrazioni hanno messo soldi extra, perché non lo fa pure Milano? #FacceCaso. Dallo scorso 9 gen

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Visto che a Lecco, Sondrio, Mantova, Bergamo, le amministrazioni hanno messo soldi extra, perché non lo fa pure Milano? #FacceCaso.

Dallo scorso 9 gennaio gli studenti non vedenti e non udenti di Milano si trovano negati i propri diritti. Nonostante le promesse della Regione Lombardia e Città Metropolitana, il servizio degli assistenti che si occupano delle disabilità sensoriali è stato sospeso. “Si sta negando un diritto essenziale che riguarda centinaia di bambini e ragazzi. Con ricadute sulla didattica e problemi per le loro famiglie” ha denunciato il presidente provinciale dell’Ente nazionale sordi Virginio Castelnuovo.



“Denunciamo la gravità della sospensione del servizio e chiediamo che i proclami seguano i fatti. Ovvero che il servizio si è ripristinato quanto prima. La gravità è su tre fronti: la sospensione del servizio per i minori e famiglie e, dal punto di vista del lavoro, per gli educatori impiegati in servizio scolastico e per le organizzazioni che si fanno carico dei livelli occupazionali degli operatori assunti” prosegue Emanuele Band, presidente della cooperativa Comin.

Le assistenti alla comunicazione e il consiglio d’istituto dell’ICS Jacopo Barozzi di Milano dove è in attivo un progetto per l’inclusione e l’inserimento scolastico con sordità spiegano che “serve sicurezza di diritto al lavoro e serve che gli studenti imparino ogni giorno, che la scuola possa occuparsi di didattica inclusiva e non di burocrazia. Servono servizi che seguono il calendario scolastico e che non creino discriminazione. Serve che lo Stato si impegna garantire tutto questo nel rispetto di tutti. Dunque chiediamo alle istituzioni di essere promotrici dei riti, che fino ad oggi sono stati lesi, trovando soluzioni celeri e informando per iscritto su quali sono le risorse economiche, per farsi che le scuole possano ripartire”.

Visto che a Lecco, Sondrio, Mantova, Bergamo, le amministrazioni (evidentemente più sensibili al problema), hanno messo soldi extra, perché non lo fa pure Milano? #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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