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Vado a studiare in biblioteca

Vado a studiare in biblioteca

Ecco chi sono i "personaggi" che animano le biblioteche durante il periodo di esami... Le biblioteche delle università sono una risorsa importantissim

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Ecco chi sono i “personaggi” che animano le biblioteche durante il periodo di esami…

Le biblioteche delle università sono una risorsa importantissima per gli studenti, sia per tutto il materiale che vi possono trovare sia per la possibilità che gli stessi hanno di studiare in questi luoghi, silenziosi ed accoglienti. Ovviamente tutto dipende da come ci si pone. I frequentatori delle biblioteche sono di vario genere.

  • Il topo da biblioteca è quello che solitamente è chino sui libri, con i suoi occhialini, che sfoglia quasi maniacalmente ogni volume che ha davanti in cerca di qualcosa che i comuni studenti non sono in grado di comprendere, ma che sicuramente sarà qualcosa di importante.
  • Poi ci sono quelli che vanno a studiare in gruppo, e si sa che quando si va a studiare in gruppo in biblioteca, non studia nessuno. Sì, perché ci sta uno che deve fare la pausa sigaretta, che si fa? Non lo si accompagna? E quello che si deve prendere il caffè? E poi vabbè che non te le fai due chiacchiere in cortile? Fatto sta che si fanno le sette di sera e tu stai a pagina 3.
  • Poi ci sono i fantasmi. Quelli che arrivano la mattina presto, posizionano tutto il loro bel materiale (fra cui un sacco di evidenziatori di colori diversi), la loro bottiglietta d’acqua, le penne ed addirittura i libri, e poi se ne vanno. Sì, se ne vanno, e tornano dopo tre ore, si leggono due paginette, rimettono in ordine tutto il loro armamentario e vanno via.

La maggioranza degli studenti invece possiede le caratteristiche di tutti e tre questi esemplari:

Del topo di biblioteca hanno le buone intenzioni, nel senso che sono intenzionati a studiare tantissimo ma poi non si sa come andrà a finire. Del gruppo di studenti che va a studiare in compagnia hanno il senso d’appartenenza, perché tutti a un certo punto si guardano intorno e si sentono amici di quello vicino, o di quello davanti, anche se non lo si è mai visto, solo per spirito di condivisione, perché alla fine stiamo tutti nella stessa barca. Degli studenti fantasma invece si ha la voglia di non fare niente, che colpisce tutti nell’arco della giornata di studio, anche più di una volta.
A prescindere da quale tipo di studente da biblioteca voi siate, a meno che non facciate parte della prima categoria, sicuramente vi capiterà di tornare a casa dopo una giornata di studio nel bel mezzo della sessione d’esame e rendervi conto di aver fatto sette pagine e pensare “Vabbè sempre meglio che sei! Domani mi impegno e finisco tutto il libro!” Magari non sarà così, perché anche domani farete sette pagine, ma, in un modo o nell’altro, all’esame qualcosa riuscirete sempre a portare a casa.

Alla fine, che voi siate soli o in compagnia, che siate degli studenti modello o meno, è sempre una sicurezza studiare in biblioteca, perché anche il solo fatto di esserci andati, ci fa sentire un po’ più preparati. Fatece caso.

Di Sara Fiori

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