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Sale la disoccupazione giovanile, i dati ISTAT

Il dato più preoccupante (come al solito) sale ai livelli di Giugno 2015, ma ci sono anche belle notizie. La nuova indagine ISTAT porta con sé cattive

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Il dato più preoccupante (come al solito) sale ai livelli di Giugno 2015, ma ci sono anche belle notizie.

La nuova indagine ISTAT porta con sé cattive notizie, il tanto temuto tasso di disoccupazione giovanile si è rialzato e sembra essere uno dei tassi più alti degli ultimi tempi. Vediamo un po’ i dati.

40,1% è la soglia della disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni sul totale degli attivi (praticamente chi è occupato e chi non lo è), la percentuale è aumentata dello 0,2% rispetto a Novembre e non si vedeva così alta da Giugno 2015.

A smorzare il pessimismo di questo dato ne abbiamo un altro più rassicurante per il nostro futuro:

il numero degli occupati tra i 25 e i 34 anni è aumentato di 46.000 unità, il che vuol dire che poco meno di 50.000 giovani in quella fascia d’età ha trovato lavoro per cui il tasso di disoccupazione generale sta scendendo sempre di più.

Altra buona nuova: sovrapponendo il dato dell’occupazione al dato demografico il risultato è positivo. Ve lo spiego meglio, nella popolazione che ha tra i 15 e i 34 anni il numero degli occupati è aumentato di 27.000 unità il che vuol dire che la diminuzione dell’occupazione è dovuta anche alla diminuzione della popolazione in questa fascia d’età.

Segnali positivi? In parte. Incrociamo le dita.

Di Benedetta Erasmo

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