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Salotto Cinema: tra arte, cultura e giovane talento

Salotto Cinema: tra arte, cultura e giovane talento

Il Salotto ospiterà i lavori di tre artisti emergenti e metterà in luce il talento artistico di giovani fotografi. #FacceCaso. Caro amico di FacceCas

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Il Salotto ospiterà i lavori di tre artisti emergenti e metterà in luce il talento artistico di giovani fotografi. #FacceCaso.

Caro amico di FacceCaso, oggi ti parlo di Salotto Cinema.

Dal 23 al 26 maggio 2017, al Condominio San Lorenzo, nell’ ex Scalo merci, potrai godere di pellicole d’autore, incontri con registi e i grandi cult della cinematografia italiana e internazionale.

Il Salotto ospiterà i lavori di tre artisti emergenti e metterà in luce il talento artistico di giovani fotografi in linea con la mission di Fabrique du Cinéma: valorizzare il giovane talento.

Per farti un’idea di cosa ti aspetterà, ecco le esposizioni in programma:

Giada Irrera nasce a Messina il 7 Settembre del 1989. Vive la vita lentamente e a fondo, s’interessa di arte, di cinema, letteratura, filosofia e conosce tutte le varietà di tè verde al mondo. Una sola volta, quand’era ancora bambina, si fece rapire da una passione improvvisa, veloce e impulsiva, e mandando la calma a quel paese, pestò i piccoli piedi chiedendo a gran voce una macchina fotografica. Da quella Kodak usa e getta del 1996 a oggi, ha inseguito la propria passione passando dal reportage, coltivando l’attrazione per l’architettura, fino a raggiungere un estremo e recente interesse per la fotografia diaristica.
Dal 2015 studia Fotografia presso l’Istituto Europeo del Design di Roma, ama ciò che fa e cerca di capire, tra uno scatto e l’altro, chi è.

Il progetto “Misericors Visu“, che significa letteralmente “misericordioso a vedersi”, nasce nel marzo del 2016 e si sviluppa in 5 giorni intensi a stretto contatto con i Lampedusani. Il titolo gioca con la somiglianza, nonché legame etimologico, tra la forma latina del verbo vedere e la parola italiana “viso”. Il mio lavoro, infatti, verte su ritratti dei visi degli abitanti di Lampedusa (Lampedusani e rifugiati) e indaga con ingenua curiosità nella semplicità dei loro gesti e delle loro espressioni, cercando di captarne la vera essenza, senza filtri e sovrastrutture. Il viso che diventa volto, il vedere che diventa volgere.


Riccardo Ippoliti nasce a Roma il 31 Agosto 1993. L’artista si appassiona precocemente alla fotografia come espressione artistica, tecnica e sperimentazione. Definisce nel corso del tempo la sua poetica e la sua filosofia ed è sempre pronto a reinventarsi, provando e sperimentando tutti i generi e mezzi fotografici, passando principalmente per la tecnica dello Still Life, “Artistico e di Concetto”, per arrivare alla finalizzazione dei suoi lavori.
Diorama
è un frammento dello specchio di ciò che era la nostra coscienza; è il profondo abisso da cui emerge l’incombente riflesso di ciò che viviamo senza consapevolezza, abbracciati al mero trascorrere del tempo. Con questo incipit l’artista, Riccardo Ippoliti, ha deciso di presentare il suo progetto fotografico.

Insomma, un evento eccezionale assolutamente da non perdere. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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