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Maturità: la Buona Scuola fa un passo indietro

Maturità: la Buona Scuola fa un passo indietro

Nessun cambiamento radicale previsto: 6 obbligatorio in tutte le materie e restano i voti numerici. #FacceCaso. La maturità cambia ma il requisito de

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Nessun cambiamento radicale previsto: 6 obbligatorio in tutte le materie e restano i voti numerici. #FacceCaso.

La maturità cambia ma il requisito della sufficienza in tutte le materie, condotta compresa, resta.
Restano pure i voti numerici nel primo ciclo di istruzione. Insomma, il decreto sulla valutazione, il più chiacchierato della riforma, torna sul tavolo del consiglio dei ministri con qualche cambio di programma. Venerdì il decreto dovrebbe arrivare a Palazzo Chigi e se il Governo darà il via libera,

nella nuova maturità l’ammissione all’esame potrà avvenire anche con un’insufficienza, previa delibera motivata del consiglio di classe.

  • Le prove invalsi in inglese saranno obbligatorie per tutti gli studenti ma non verranno incluse nell’esame.

 

  • Fondi triplicati (da 10 a 30 milioni) per il diritto allo studio e un passo in avanti per quanto riguarda il sostegno agli studenti con disabilità.

Manca ancora da risolvere la questione sulla bollitura del Mef, il passaggio al Quirinale e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Inutile fasciarsi la testa prima di romperla, l’ultima parola spetta sempre al Governo. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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