Maturità t’avessi preso prima

Maturità t’avessi preso prima

Ecco le novità che potrebbero riguardare i maturandi dei prossimi anni. Dai risultati degli esami di maturità che si sono svolti poche settimane fa,

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Ecco le novità che potrebbero riguardare i maturandi dei prossimi anni.

Dai risultati degli esami di maturità che si sono svolti poche settimane fa, emerge che sono aumentati del cinque percento circa i cento e lode a livello nazionale. Da questi dati risulta anche che i 100 e lode sono stati assegnati di più nelle scuole del Sud che in quelle del Nord, al contrario di quanto risulta invece dai risultati delle prove Invalsi svolte durante l’anno.

Per tentare di dare una mano alla meritocrazia e far sì che quest’ultima torni ad essere la base delle valutazioni la ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli ha deciso di non abolire i professori esterni nelle commissioni d’esame. Circolava infatti da un po’ la proposta di eliminare queste figure, che invece possono ancora rappresentare un elemento di imparzialità, in quanto provenienti da altri istituti.

Si vorrebbero poi introdurre le prove invalsi di inglese, matematica ed italiano da far svolgere ai maturandi. Quest’ultima novità sarebbe prevista a partire dagli esami di maturità del 2019. Le prove invalsi sono dei test introdotti nelle scuole già da qualche anno che mettono alla prova le conoscenze degli studenti a livello nazionale.

Se le si prendesse in considerazione per gli accessi alle facoltà universitarie forse potrebbe essere più semplice per gli atenei gestire in maniera più corretta le immatricolazioni. I dati da prendere in considerazione però dovrebbero essere quelli del quarto anno e non del quinto, in quanto sarebbe troppo breve il tempo per la valutazione dei test. Questo esperimento è stato già svolto dal Politecnico di Torino con buoni risultati.

Se stai per diventare un maturando,

#FacceCaso.

Di Sara Fiori

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