Tempo di lettura: 3 Minuti

Estero, fuga di cervelli: i dati del fenomeno che porta sempre più giovani via per l’Università

Estero, fuga di cervelli: i dati del fenomeno che porta sempre più giovani via per l’Università

Mentre nei primi del ‘900 l’emigrazione italiana interessava per di più gli appartenenti all’agricoltura e all’artigianato. Oggi invece porta all’ est

Mastodon, un social per ricreare il Twitter delle origini
L’inchiesta di “Presa Diretta” sulle dipendenze dal web
In arrivo le scuole dei balocchi

Mentre nei primi del ‘900 l’emigrazione italiana interessava per di più gli appartenenti all’agricoltura e all’artigianato. Oggi invece porta all’ estero gli studenti e i laureandi.

Concluso il liceo, gli studenti italiani devono già affrontare questo nuovo bivio fondamentale: continuare a studiare in Italia o frequentare le Universitá all’ estero. E in caso, per quanto tempo?

La tendenza oramai sembra sempre di più quella di lasciare il Belpaese ed andare all’estero a studiare: dal 2006 il 2% in più degli studenti ha scelto l’Erasmus. Per quest’anno rispetto allo scorso si prevede un aumento del 40% degli studenti che studieranno all’estero.

La maggior parte dei ragazzi che va a studiar all’ estero studia lingue, medicina, architettura o giurisprudenza, lauree che fanno trovare in quei paesi facilmente lavoro.Invece 57 mila studenti italiani sono iscritti a università straniere: la meta più ambita è quella londinese, che assicura con grandi probabilità un impiego. Poi la Francia, la Germania e la Svizzera.

#FacceCaso

Di Alessandro Luna

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0