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Mascherine: ecco le alternative green a quelle usa e getta

Mascherine: ecco le alternative green a quelle usa e getta

L’impatto delle mascherine monouso, non riciclabili e inquinanti, sull’ambiente è tragico. Ma se ne esistessero di biodegradabili? Obbligatorie per l

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L’impatto delle mascherine monouso, non riciclabili e inquinanti, sull’ambiente è tragico. Ma se ne esistessero di biodegradabili?

Obbligatorie per legge, a tutti ormai spuntano mascherine in tasche e borse. Purtroppo se ne trovano anche tantissime abbandonate per terra. La cosa ci dovrebbe spaventare siccome una singola mascherina usa e getta impiega 400 anni a decomporsi. Per fortuna, si stanno trovando soluzioni alternative.

Ad esempio, la designer olandese Marie Bee Bloom è riuscita a risolvere questo dilemma ambientale. La donna lavora per lo studio di design Pons Ontwerp, a Utrecht, azienda che ora produce mascherine 100% biodegradabili. Nate dall’unione di tre strati di carta di riso legati da amidi naturali, perfino i cordoncini sono ecologici, disponibili sia in lana cardata che in rafia in caso di allergie. Dovete ancora leggere la parte migliore però: dentro ad ogni mascherina si nascondono dei semi! Una volta usata, è infatti possibile sotterrare la mascherina e aspettare la nascita di bei fiorellini. Questi sono tutti tipici olandesi, come fiordalisi, coreopsis, aneto e altri.

Per trovare alternative green non è però necessario mettere il naso fuori casa. L’azienda italiana va.fra si è infatti recentemente convertita da solettificio a produttrice di mascherine biodegradabili. Il loro prodotto prende il nome di ‘maskeen’ ed è riutilizzabile, lavabile fino ad un massimo di 10 volte. Il tessuto con cui è prodotta è cotone (trattato in modo da diventare idrorepellente) e gli elastici sono di un mix di gomma e cotone 100% biodegradabili. Anche le eventuali stampe disponibili sono prive di sostanze tossiche e con inchiostro certificato Oeko-tex ed EcoPassport.

L’unica pecca delle mascherine di cui ho parlato è che ovviamente non sono dispositivi medici e hanno la stessa protezione di una mascherina di tessuto. In ogni caso, grazie a certe aziende, anche per i giovany più attenti all’ambiente è possibile giungere a compromessi con la situazione odierna che ha fatto del monouso il proprio mantra.

#FacceCaso

Di Lucia Lazzarini

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