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Lezioni in spiaggia: un ottimo rimedio alla DAD ed alla didattica mista

Lezioni in spiaggia: un ottimo rimedio alla DAD ed alla didattica mista

Da un anno a questa parte, la pandemia ha cambiato modo di fare scuola e la Spagna propone delle vere e proprie Lezioni in spiaggia. Quante volte vi

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Da un anno a questa parte, la pandemia ha cambiato modo di fare scuola e la Spagna propone delle vere e proprie Lezioni in spiaggia.

Quante volte vi è capitato di pensare “quasi quasi andrei al mare“, mentre guardavate fuori dalla finestra lasciandovi accarezzare dal caldo afoso? Bene, perchè una scuola spagnola ha deciso di portare i propri studenti a fare alcune lezioni in spiaggia

Si tratta della scuola Felix Rodriguez de la Fuente, situata nel sud della Spagna, la quale ha deciso di sperimentare con alcune classi delle lezioni sulla spiaggia Playa de los Nietos, con tanto di banchi singoli distanziati.

Il tutto inizia da un progetto molto più grande ed ambizioso: Fresh Air, il quale punta sul migliorare la qualità dell’aria respirata dai bambini e nei ragazzi.

Ma in verità, vi sono degli Stati che attuano questo progetto da molto più tempo, basti guardare alla Danimarca, in cui già nel 1952 erano state fondate le “Scuole nelle foreste“, di cui ad oggi se ne contano circa 700 su tutto il territorio e la prima venne fondata a Søllerød.

Oppure, basti pensare alla Svizzera, in cui esistono le “Forest Kindergarten” ovvero degli asili con bambini dai 3 ai 6 anni che stanno nel bosco dalle 9 del mattino alle 16, nonostante le condizioni climatiche, quindi anche con la pioggia o la neve, eccetto però le bufere di neve, poichè si rischia di venir spazzati via.

Così, nel 2013, questa tipologia ha aperto per la prima volta anche in Italia , in particolare a Roma è stato inauguerato il primo “Asilo nel bosco“, mentre adesso se ne contano circa 70 su tutto il territorio nazionale.

Il pro di questi svariati progetti sta proprio nel contatto con la natura dei più piccoli, che spesso non  riescono ad avere proprio perchè vivono in piccoli appartamenti cittadini, respirando sempre e solo smog.

Così, riescono sia ad imparare più in fretta ad avere un rapporto diretto con la natura, sia a relazionarsi al meglio con essa, un po’ come i Boy Scout.

Ebbene, forse nel 2021 si potrebbero ampliare le reti scolastiche localizzate in mezzo alla natura, o semplicemente riprodurre le singole lezioni in spiaggia spagnole, o magari anche incrementare i mezzi di trasporto, affinchè questi possano arrivare direttamente ai luoghi aperti, situati solitamente più in periferia… Al fine di permettere a tutti gli studenti una boccata d’aria pregna di cultura.

#FacceCaso

Di Alessia Sarrica

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