Ma perché gli studenti della Statale di Milano fanno lezione a terra?

Ma perché gli studenti della Statale di Milano fanno lezione a terra?

Emergenza alla Statale di Milano. Boom degli iscritti studenti costretti a fare lezione per terra e la situazione rischia di peggiorare.   Al

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Emergenza alla Statale di Milano. Boom degli iscritti studenti costretti a fare lezione per terra e la situazione rischia di peggiorare.

 

Alla Statale di Milano il numero degli iscritti si è impennato dopo lo stop del Tar al numero chiuso. Un’ emergenza vera e propria, con un eccesso di immatricolazioni nelle facoltà di Lettere, Beni culturali e Lingue.

Una situazione inusuale che ha costretto gli studenti a fare lezione sui gradini in barba a qualsiasi misura di sicurezza. Una sentenza prevedibile ma che di fatto ha trovato impreparata l’università.

Il rettore della Statale non fa marcia indietro e commenta così la vicenda: “Il numero di immatricolazioni è già troppo alto e crescerà ancora. Il test d’ingresso, afferma, era e resta necessario”.

Un allarme non condiviso dagli studenti. “È ancora tutto da vedere e abbiamo gli strumenti necessari per risolvere il problema nel caso in cui il numero dei docenti si riveli insufficiente” spiega Ceriani, rappresentante degli studenti nel Cda dell’università. Se non fosse stato imposto il numero chiuso, sostengono gli universitari, la situazione si sarebbe equilibrata da sè in maniera soddisfacente.

Quello che è certo è che la situazione di disagio c’è e rischia di peggiorare. Le iscrizioni terminano tra qualche giorno e il numero degli iscritti potrebbe aumentare. Una proposta criticata da molti studenti, i quali ritengono, che con il numero chiuso venga meno il diritto allo studio. Tuttavia, la battaglia che hanno portato avanti si sta rivelando ahimè un boomerang. Trovare rimedi ora che “la frittata è fatta” non è semplice.

Parlare solamente se sia giusto o meno limitare anche agli accessi per le facoltà umanistiche è per molti aspetti uno specchietto per le allodole.

Così facendo non focalizziamo la questione. La condizione d’emergenza della Statale è solo la punta dell’iceberg della crisi dell’università italiana. La realtà è che i docenti sono pochi perché sempre meno fondi sono destinati agli atenei.

Il recente decreto del Miur, che ha aumentato il rapporto studenti/docenti, senza nuove assunzioni, rischia di peggiorare la situazione. Bisogna aspettare che scompaiano i corsi un domani per affrontare seriamente il problema??

#FacceCaso

Di Luca Pennacchia

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