Le scelte sbagliate degli studenti italiani

Le scelte sbagliate degli studenti italiani

Al termine delle scuole superiori, il 55% dei diplomati 2016 sceglierebbe lo stesso corso nella stessa scuola, il restante 45% compierebbe una scelta

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Al termine delle scuole superiori, il 55% dei diplomati 2016 sceglierebbe lo stesso corso nella stessa scuola, il restante 45% compierebbe una scelta diversa. #FacceCaso.

Capita a tutti di fare scelte sbagliate nella vita. Quando si tratta del percorso di studi, può diventare un problema. I dati che emergono da AlmaDiploma fanno paura: un diplomato su due sbaglia scuola. Il 12% di chi prosegue gli studi dichiara di non aver azzeccato neanche la scelta dell’università.

Lasciamo perdere chi sceglie di lavorare. Dodici mesi dopo l’esame di maturità ha un impiego il 35% degli interpellati. Trascorsi altri due anni si sale al 45 per cento.

-Scuola-

Al termine delle scuole superiori, il 55% dei diplomati 2016 sceglierebbe lo stesso corso nella stessa scuola, il restante 45% compierebbe una scelta diversa.

  • il 25% cambierebbe sia scuola sia indirizzo
  • il 12% ripeterebbe il corso ma in un altro istituto
  • l’8% li modificherebbe entrambi.

Gli studenti meno appagati sono gli ex alunni dei professionali. Meglio va per chi ha frequentato un istituto tecnico o un liceo.

-Università-

Il 67% dei diplomati del 2016 si è iscritto all’università. La maggior parte degli studenti ha scelto un corso di laurea in materie umanistiche. Ad un anno dal titolo, 12 diplomati su cento si sono pentiti della propria scelta universitaria.

    • il 7% ha deciso di gettare la spugna dal primo anno
    • un ulteriore 5% ha già cambiato ateneo o corso di laurea.

-Lavoro-

A un anno dal diploma lavorano 35 diplomati su cento.

A essere messi meglio sono i diplomati professionali (47%), davanti ai tecnici (42%) e ai liceali (27%). Per fortuna a tre anni dal titolo il tasso di occupazione sale al 45%

-Competenze-

Ad un anno dal termine degli studi, solo il 19% degli studenti dichiara di utilizzare le competenze acquisite durante il percorso di studi in ambito lavorativo. Il 42% ritiene di non sfruttare per nulla le conoscenze apprese nel corso della scuola, con un picco del 47% tra liceali.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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