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Onomastico: la sfiga di chiamarsi Francesca Romana

Onomastico: la sfiga di chiamarsi Francesca Romana

Non so come funziona a casa tua, ma da me l’unica che si ricorda di farmi gli auguri è Nonna Lella. Per il resto ce ne fosse uno che azzeccasse il gio

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Non so come funziona a casa tua, ma da me l’unica che si ricorda di farmi gli auguri è Nonna Lella. Per il resto ce ne fosse uno che azzeccasse il giorno giusto. #FacceCaso.

Nell’antichità l’onomastico era la celebrazione più importante nella vita dell’individuo, ancora più del compleanno. Si riteneva che il Santo di cui si portava il nome, potesse ispirare ed essere da esempio alla persona.

La tradizione, prettamente cattolica e ortodossa, nasce nel Medioevo. Da sempre la Chiesa ha conservato i nomi di tutti i Santi nel Martirologio Romano. Al suo interno sono presenti nome dei santi e alcune note biografiche.

Pensa che in Slovacchia l’onomastico era talmente importante che fino a poco tempo fa, i genitori erano obbligati a scegliere per i propri figli, un nome che fosse contenuto nel calendario dei Santi. Per fortuna la norma è stata abolita e tutti coloro che non possono collegare il proprio nome ad un santo o ad un beato, detti adespoti, festeggiano il 1 novembre, giorno di Ognissanti.

Ti sarai reso conto che col passare del tempo questa pratica dei festeggiamenti è andata via via scemando. Dal Novecento in poi, sono state sempre meno le persone che hanno mantenuto la tradizione e festeggiato questa ricorrenza.

Non so come funziona a casa tua, ma da me l’unica che si ricorda di farmi gli auguri è Nonna Lella. Per il resto ce ne fosse uno che azzeccasse il giorno giusto. Per amor di cronaca, sfatiamo una volta per tutte questo mito.

Io mi chiamo FRANCESCA ROMANA. So già che stai pensando. Romana non è il cognome, non va tutto attaccato, non è perché sono di Roma, è un nome e basta. Discutibile cosa avessero in mente i miei genitori quando l’hanno scelto (anche se a me sinceramente piace) però esiste, all’anagrafe mi chiamo così e ormai me lo tengo.

Partendo dal presupposto che posso vivere anche senza festeggiare il mio onomastico, se proprio vi passasse per la testa di farmi gli auguri, parlo a nome di tutte le Francesca Romana dell’universo (o entro il raccordo anulare), fateceli il giorno giusto, cioè oggi.

  • Il mio onomastico è il 9 marzo in onore di Santa Francesca Romana, fondatrice della comunità delle Oblate di Tor de’ Specchi.
  • Il 4 ottobre, che è San Francesco d’Assisi, il francescano famoso che si studia a scuola, autore del Cantico delle creature, festeggiano solo i Francesco! Quindi, vi prego, non ci fate gli auguri.
  • Stesso problema ce l’hanno i Francesco Saverio, (si questo nome esiste). Hanno un santo tutto loro che si festeggia il 3 dicembre.

Tutti bravi a fare gli auguri il 4 ottobre. Solamente gli eroi si ricordano di te il giorno giusto. Tu sei la mia: grazie nonna. Mi raccomando stateci attenti, anzi FateceCaso.

Di Francesca Romana Veriani 

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