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Tra l’Università di Trieste e l’asilo di Pavia, la fisica va forte

Tra l’Università di Trieste e l’asilo di Pavia, la fisica va forte

Gli studenti che decidono di iscriversi ai Dipartimenti di Fisica sono sempre di più. D'altronde la fisica è in grado di coinvolgere tutti, anche i ba

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Gli studenti che decidono di iscriversi ai Dipartimenti di Fisica sono sempre di più. D’altronde la fisica è in grado di coinvolgere tutti, anche i bambini.

Sarà per l’influenza di studiosi illustri come Albert Einstein o Stephen Hawking (scomparso qualche giorno fa) o per l’ampia varietà di sbocchi lavorativi che garantisce. Sta di fatto che la laurea in fisica ad oggi è tra le più ambite dagli studenti di tutta Italia.

L’Università di Trieste, per esempio, ha fatto sapere che dal 2004 al 2017 le immatricolazioni al corso di laurea triennale in fisica si sono quadruplicate (da 40 a 170). Discorso analogo per la laurea magistrale che in appena 13 anni è passata da poco più di 25 ad oltre 50 iscrizioni.

Insomma, se ci aggiungiamo dottorati e master il Dipartimento arriva ad un totale di circa 500/600 iscritti. Di questi il 60% sono uomini mentre il restante 40% appartiene al genere femminile. Indipendentemente dal sesso, però, sono quasi tutti straordinariamente determinati.

Come facciamo a saperlo? Beh, basta andare a vedere la percentuale degli studenti che abbandonano il proprio percorso di studi; 18%, la più bassa d’Italia per quanto riguarda i Dipartimenti di Fisica del nostro Paese.

Inoltre in pochi si accontentano della “semplice” laurea triennale ma preferiscono conseguire anche quella magistrale a dimostrazione che sono pienamente convinti della bontà della facoltà scelta. D’altronde la fisica è in grado di affascinare e conquistare chiunque, persino i bambini quando diventa un gioco.

E’ quello che è successo all’asilo Gambolò e Tromello di Pavia, dove circa due settimane fa un gruppo di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) hanno coinvolto 80 bambini nella costruzione di un circuito per l’illuminazione di led attraverso sale, plastilina e limoni.

Alcuni di questi bambini tra qualche anno potremmo ritrovarli in una Facoltà di Fisica. Quella dell’Università di Trieste viaggia alla grande, potremmo quasi dire alla velocità della luce ma non vorremmo offendere il buon Albert.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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